Un gioco di corrispondenze fra i vulcani di Puebla e la poesia, fra il caos di Città del Messico e le lacrime, fra un cucciolo innamorato e il gioco del calcio, fra le lagune marine dei Caraibi e la malattia che a tratti sconvolge l’autrice. Doppiato il capo dei cinquant’anni, la bella e inquieta Angeles non rinuncia al suo vagabondare e tanto meno alla comunità di figli, amici, animali, parole e paesaggi che compongono la sua “diatriba per la sopravvivenza”, il rimedio miracoloso e quotidiano contro i nodi della vita e i colpi del tempo.