Piccoli equivoci senza importanza è una raccolta di undici racconti pubblicata da Antonio Tabucchi nel 1985. Nello stesso anno il libro ha vinto il Premio Selezione Campiello e il Premio Comisso, sezione Narrativa. In tutta la raccolta emerge un’interpretazione di fondo della vita: un appuntamento del quale non sono definiti i termini (Rebus, Any where…, I treni che vanno a Madras); un qualcosa di indefinito; un viaggio senza meta (Rebus); una realtà senza contorni precisi (Incanti). Il filo conduttore di tutta quest’opera sono le varie visioni che Tabucchi propone della vita: non ce n’è una sola, ma ognuno la vede a modo suo.