Maria Pia ha dato eccentricità a “L’ANALFABETA CHE SAPEVA CONTARE” di Jonas Jonasson

Maria Pia ha dato eccentricità a “L’ANALFABETA CHE SAPEVA CONTARE” di Jonas Jonasson

Tutto è iniziato un giorno nel 1961 con la nascita di una ragazza di nome Nombeko in una baracca a Soweto. Una persona capace di lasciare il ghetto, lavorare come donna delle pulizie e, imprevedibilmente, diventare il consigliere n. 1 del capo di uno dei progetti più segreti del mondo, legato agli armamenti nucleari. A causa di alcuni missili sudafricani, Nombeko finisce per emigrare dall’altra parte del mondo, il più a nord possibile, ed è così che l’anti-nucleare Svezia si trasforma in una vera e propria centrale nucleare. Il tutto grazie a Nombeko – l’analfabeta che sapeva contare – e ad altri eccentrici personaggi.

Paola ha dato conservazione ad “Il talismano della felicità – Volume 3 Parte 1” di Ada Boni

Paola ha dato conservazione ad “Il talismano della felicità – Volume 3 Parte 1” di Ada Boni

Il talismano della felicità è un manuale di cucina, edito nel 1929 dalla casa editrice Colombo[2] di Roma (ma pubblicato almeno fino alla terza edizione dalle Edizioni della rivista Preziosa nel 1925-1933). Comprende una raccolta di ricette pubblicate da Ada Boni fin dal 1915 ed è arrivato nel 1999 alla settima edizione, conservando un prezzo contenuto, in rapporto alla mole del volume, proprio grazie alla sua alta tiratura. Le successive edizioni sono state sottoposte a un lavoro di aggiornamento, richiesto dall’evoluzione del gusto e dalle nuove tecnologie di preparazione e di conservazione dei cibi, ma sempre nel rispetto dell’impianto originario dell’opera.

Viviana ha dato limpidezza a “L’atlante di fuoco”  di John Stephens

Viviana ha dato limpidezza a “L’atlante di fuoco” di John Stephens

C’è il sole che splende, il cielo è limpido e dovrebbe essere un giorno di festa per l’Istituto per Orfani Irrecuperabili e Senza Speranza Edgar Allan Poe. Ma all’orizzonte incombono già nubi nere, cariche di presagi… e di magia. I tre fratelli Kate, Michael ed Emma detestano quell’orfanotrofio diroccato, il cibo puzzolente, la direttrice che li vessa di continuo… Ma è l’ultimo riparo per quei tre ragazzi che il destino ha messo al centro di una trama oscura e pericolosa. C’è un tremendo potere sulle loro tracce, un’entità malvagia che ha già rapito i loro genitori e li ha costretti a nascondersi. L’unica via per la salvezza è scovare e riunire i misteriosi Libri dell’Inizio. Per fortuna, uno è già in loro possesso: ed è proprio all’Atlante di smeraldo che la maggiore, Kate, dovrà ricorrere per fuggire dal pericolo, scomparendo nelle pieghe del tempo, per essere catapultata a New York alla fine dell’Ottocento, proprio nel momento in cui il mondo degli umani e quello della magia sono sull’orlo di una terribile scissione. Ed è lì che incontra un enigmatico e affascinante ragazzo, il cui destino sembra fatalmente legato al suo… Intanto, rimasti soli, Michael ed Emma dovranno intraprendere la ricerca del secondo libro, l’Atlante di fuoco, perché è destino di Michael esserne il Custode. Ma per conquistarne il potere e salvare le sorelle, Michael deve imparare ad affrontare le proprie paure peggiori. E deve agire in fretta, perché il Ferale Magnus è pronto a tutto…

Costantina ha dato gusto ad “Il talismano della felicità – Volume 2 Parte 3” di Ada Boni

Costantina ha dato gusto ad “Il talismano della felicità – Volume 2 Parte 3” di Ada Boni

Il talismano della felicità è un manuale di cucina, edito nel 1929 dalla casa editrice Colombo[2] di Roma (ma pubblicato almeno fino alla terza edizione dalle Edizioni della rivista Preziosa nel 1925-1933). Comprende una raccolta di ricette pubblicate da Ada Boni fin dal 1915 ed è arrivato nel 1999 alla settima edizione, conservando un prezzo contenuto, in rapporto alla mole del volume, proprio grazie alla sua alta tiratura. Le successive edizioni sono state sottoposte a un lavoro di aggiornamento, richiesto dall’evoluzione del gusto e dalle nuove tecnologie di preparazione e di conservazione dei cibi, ma sempre nel rispetto dell’impianto originario dell’opera.

Natascia ha dato passionalità ad “Ovunque sarai” di Laura Gay

Natascia ha dato passionalità ad “Ovunque sarai” di Laura Gay

Elisa, dopo la sua avventura nella Roma dei Borgia, ha fatto ritorno nella sua epoca e deve affrontare l’esame di maturità. Non riesce però a dimenticare Cristiano, rimasto al di là del varco nel tempo. Il pensiero di lui la tormenta. Intanto, Cesare medita vendetta. Riuscirà la nostra eroina a ritrovare il suo amore perduto? E il Valentino su chi sfogherà la sua ira? Un’altra avventura tra presente e passato, che non deluderà chi già si è lasciato incantare da “Prigioniera del tempo”.

Il gruppo LA VOCE DEL BUIO ha dato coinvolgimento emotivo a “Cotier le mimò” di JeanLuc Giadima – Scene dalla 84 alla 125

Il gruppo LA VOCE DEL BUIO ha dato coinvolgimento emotivo a “Cotier le mimò” di JeanLuc Giadima – Scene dalla 84 alla 125

L’acrobazia è il linguaggio più antico, la sola risposta degli uomini alla rappresentazione degli Dei. Sognamo di elevarci, volteggiare, librare nell’aria, emozionando chi ci guarda.. per apparire come loro, come Dei, degni di adorazione.. Ma la nebbia arriva sempre. Un istante prima.. come un mantello, a coprirci le spalle.. Ed in quell’istante fumoso restiamo soli. Lì, un attimo prima. In bilico. Lì dove fantasia e realtà si confondono per proteggere i nostri sogni.
The stunt is the oldest language, the only response of men to the representation of the gods. We dream to elevate us, circling, hovering in the air, thrilling who is watching us … to look like them, like, worthy of adoration. But fog always comes. An instant before. like a cloak, covering their backs. And at that moment we just smoky. There, moments before. Hanging in the balance. Where fantasy and reality are blurred to protect our dreams.

Marina ha dato determinazione a “LA CASA DEGLI SPIRITI” di Isabel Allende

Marina ha dato determinazione a “LA CASA DEGLI SPIRITI” di Isabel Allende

Esteban Trueba è un ragazzo forte e determinato. È povero, ma vuole sposare la sua amata Rosa e ha deciso di lavorare duramente in miniera per trovare i soldi necessari al suo intento. Abita con la madre, oramai in fin di vita e la sorella Férula che l’assiste giorno dopo giorno, una donna di granito che affronta le avversità della vita con coraggio. Rosa del Valle è una creatura meravigliosa sia nell’aspetto che nei modi, è la figlia maggiore di una famiglia numerosa e benestante. Il giorno delle nozze si avvicina, ma una tragedia si abbatte sulle due famiglie: Rosa viene trovata morta. A ucciderla del veleno contenuto in un liquore destinato a suo padre Severo e bevuto per sbaglio. Questa tragica fatalità sconvolge la vita di tutti e getta Esteban in uno sconforto profondo. Lascerà la città, acquisterà una grande tenuta, Le Tre Marie, e nel giro di pochi anni diventerà un ricco quanto rispettato latifondista. A rimanere sconvolta come Esteban a causa della morte di Rosa è Clara, la sorella minore della vittima, una creatura fragile, delicata nel suo vestito di trine bianche. Lei, quella strana, quella che vede e parla con morti, che prevede il futuro e che si sente responsabile della morte di Rosa avendola vista in anticipo; quella che deciderà di smettere di parlare per ben nove anni. Clara sposerà Esteban e, insieme a Férula andranno ad abitare alla tenuta. La convivenza però non sarà semplice: la cognata rappresenterà sin da subito un ostacolo al rapporto coniugale, svilupperà nei confronti di Clara un amore morboso ed Esteban la caccerà di casa condannandola ad una vita di tristezza e solitudine. Il matrimonio tra Clara ed Esteban non sarà un esempio di virtù: nonostante la nascita della primogenita Blanca e dei gemelli Jaime e Nicolàs, lui inizierà a tradirla con molte donne, compresa una prostituta di alto bordo che assumerà nel seguito della storia un ruolo fondamentale. Esteban diventerà violento e Clara, come in passato, non gli rivolgerà mai più la parola. E poi Blanca e la sua clandestina storia d’amore con Pedro, un ragazzo povero che lavora nella tenuta di famiglia, il tentativo del padre di ucciderlo, la sua gravidanza, il matrimonio obbligato, il suo naufragio, la nascita della piccola Alba e le tante altre vicende che si intrecciano alla storia del paese…

Cinzia ha dato raffinatezza ad “Alì dagli occhi azzurri” di Pier Paolo Pasolini

Cinzia ha dato raffinatezza ad “Alì dagli occhi azzurri” di Pier Paolo Pasolini

Scritti tra il 1950 e il 1965, questi racconti documentano l’evoluzione e la ricerca di Pasolini durante un periodo particolarmente intenso e significativo della nostra storia culturale: dalle prime prove realistiche, accompagnate dal rifiuto dell’italiano colto e dall’adozione di una mimesi stilistica dialettale, alle sceneggiature per i film, alle prove più sperimentali del «racconto che non si farà», dove un’estrema raffinatezza letteraria scalza le precedenti ipotesi di lavoro realistiche (per esempio, proprio il dialetto come lingua arcaica e preborghese), ormai scadute, agli occhi di Pasolini, a formule passive e irritanti.

Katia ha dato limpidezza a “LA CATTEDRALE DEL MARE” di ILDEFONSO FALCONES

Katia ha dato limpidezza a “LA CATTEDRALE DEL MARE” di ILDEFONSO FALCONES

Barcellona, XIV secolo. Nel cuore dell’umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt’oggi incarna lo spirito di Barcellona, all’epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto mentre mercanti e banchieri sono in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l’azione dell’Inquisizione minaccia la non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei… Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della «cattedrale del popolo». E all’ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno…Un’opera in cui avventura e sentimento si uniscono al romanzo di una città, protagonista anch’essa di una straordinaria vicenda corale, restituita nella drammaticità dei suoi momenti cruciali così come nella sua vivacissima quotidianità, in un’ambientazione capace di ricreare, con limpidezza superiore alla penna di uno storico, luci e ombre di un Medioevo di ineguagliabile fascino.