Simona ha dato virtù ad “Abbiate coraggio” di Francesco Alberoni

Simona ha dato virtù ad “Abbiate coraggio” di Francesco Alberoni

Il coraggio è una virtù morale e sociale e non va confuso con la temerarietà e l’avventatezza. Occorre coraggio per cercare la verità resistendo ai luoghi comuni e ai pregiudizi. Occorre coraggio per vedere lucidamente i pericoli che ci circondano. Occorre coraggio per capire come sono realmente le persone senza farsi ingannare dalle apparenze. Occorre coraggio per essere buoni, per amare profondamente, per concepire un grande progetto e portarlo a compimento. Alberoni offre in questo libro consigli e insegnamenti utili a tutti.

“Il teatro al buio” presenta il 1° premio “Espressione dell’anima”. Ecco come partecipare

“Il teatro al buio” presenta il 1° premio “Espressione dell’anima”. Ecco come partecipare

“Il teatro al buio” presenta il 1° premio “Espressione dell’anima”. Ecco come partecipare | Il Colibrì (colibrimagazine.it)

Saranno ammessi al premio registrazioni (audio, mp3) di scritti (poesie e racconti in italiano) con durata e tema liberi. Il premio ha per finalità la promozione dell’ascolto ed è aperto a LETTORI/AUTORI di ogni parte del mondo e saranno ammessi al premio “La Voce del buio” le registrazioni (audio, mp3) di scritti (poesie e racconti in italiano) inediti.

I concorrenti potranno partecipare solo con una registrazione audio (una per la categoria Poesia e una per la categoria Racconti, accompagnate sempre dal relativo scritto in italiano) e la giuria sarà composta dai componenti il gruppo “TEATRO AL BUIO” e valuterà sia l’aspetto espressivo (ascolto audio) che l’essenza dello scritto. Le registrazioni audio, accompagnate dallo scritto e dalle schede di iscrizione, dovranno essere inviate tramite mail, all’indirizzo info@lavocedelbuio.it entro e non oltre il 31 dicembre 2021. L’organizzazione trasmetterà in formato pdf a tutti i concorrenti un attestato di partecipazione. Ai vincitori (categoria Poesia e categoria Racconto) verrà regalato un weekend (soggiorno Bed & Breakfast) in un piccolo centro (a sorpresa) del Molise.

L’organizzazione trasmetterà in formato pdf  gli attestati e riporterà i nominativi dei vincitori, con relativa assegnazione del premio, entro il 18 maggio 2022. Le decisioni prese dalla Giuria sono inappellabili. La mail di partecipazione e la presentazione delle registrazioni audio al premio comporta da parte del concorrente l’accettazione di tutte le norme contenute nel bando. La mancata osservanza delle norme contenute nel presente bando comporta la decadenza di qualsiasi diritto conseguente l’esito del premio. Per ogni eventuale controversia è competente il Foro di zona.

 

1°  PREMIO di  Espressione  dell’Anima  “LA VOCE DEL BUIO”

1° PREMIO di Espressione dell’Anima “LA VOCE DEL BUIO”

Art. 1

Il premio ha per finalità la promozione dell’ASCOLTO, ed è aperto a LETTORI/AUTORI di ogni parte del mondo

Art. 2

Saranno ammessi al premio «LA VOCE DEL BUIO» registrazioni (audio, mp3) di scritti (poesie e racconti in italiano) inediti

Art. 3

Saranno ammessi al premio registrazioni (audio, mp3) di scritti (poesie e racconti in italiano) con durata e tema liberi

Art. 4

I concorrenti potranno partecipare solo con una registrazione audio (una per la categoria Poesia e una per la categoria Racconti, accompagnate sempre dal relativo scritto in italiano)

Art. 5

La giuria sarà composta dai componenti il gruppo “TEATRO AL BUIO” e valuterà sia l’aspetto espressivo (ascolto audio) che l’essenza dello scritto

Art. 6

Le registrazioni audio, accompagnate dallo scritto e dalle schede di iscrizione, dovranno essere inviate tramite mail, all’indirizzo: info@lavocedelbuio.it

Art. 7

L’iscrizione (gratuita) dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2021

Art. 8

L’organizzazione trasmetterà in formato pdf  a tutti i concorrenti un attestato di partecipazione

Art. 9

Ai vincitori (categoria Poesia e categoria Racconto) verrà regalato un weekend (soggiorno Bed & Breakfast) in un piccolo centro (a sorpresa) del Molise

Art. 10

L’organizzazione trasmetterà in formato pdf  gli attestati e riporterà i nominativi dei vincitori, con relativa assegnazione del premio, entro il 18 maggio 2022

ART. 11

Le decisioni prese dalla Giuria sono inappellabili

ART. 12

La mail di partecipazione e la presentazione delle registrazioni audio al premio comporta da parte del concorrente l’accettazione di tutte le norme contenute nel bando. La mancata osservanza delle norme contenute nel presente bando comporta la decadenza di qualsiasi diritto conseguente l’esito del premio. Per ogni eventuale controversia è competente il Foro di zona

SCHEDA  D’ISCRIZIONE

1°  PREMIO di  Espressione  dell’Anima

“LA VOCE DEL BUIO”

 Nome……… . . . . . . . . . . . …………. . . …………………………………………………………………….. . . . . . . . . . . . ..

 Cognome……… . . . . . . . . . . . …………. . . …………………………………………………………………….. . . . . . . . . ..

 Data di nascita……… . . . . . . . . . . . …………. . . …………………………………………………………………….. . . . . .

 Nazionalità……… . . . . . . . . . . . …………. . . …………………………………………………………………….. . . . . . . . .

 Indirizzo……… . . . . . . . . . . . …………. . . …………………………………………………………………….. . . . . . . . . . .

 Tel./Cell……. . . . . . . . . . ………………………………………………………………………………………………………………

 Mail . . . . . . . …………. . . . …………………………………………………………………. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..

Titolo poesia/racconto……………………………………………………………………………………….……………………….

Chiedo di partecipare al 1° Premio di Espressione dell’Anima

“LA VOCE DEL BUIO”

Dichiaro di accettare il bando senza alcuna riserva

Data……. . . . . . . . ………….

sito: www.lavocedelbuio.it

Cristina ha dato magia a “Drilla” di Andrew Clements

Cristina ha dato magia a “Drilla” di Andrew Clements

Nick Allen è un bambino molto sveglio. Forse anche troppo. Fa lavorare la testa, tutto qui. E nessuno si stupisce più di tanto quando decide che la penna non si chiama più penna: da oggi in poi si chiamerà “drilla”. Mrs. Granger, che ha la passione e il gusto delle parole, non può incoraggiare il piccolo colpo di stato. Deve imporre la sua autorità. Ma “drilla” è una parola che piace e presto tutti la usano, in tutte le classi, in tutte le scuole del paesino

Valeria ha dato avventura a “La stagione della migrazione a Nord” di Tayeb Salih

Valeria ha dato avventura a “La stagione della migrazione a Nord” di Tayeb Salih

Mediante uno schema narrativo di scatole cinesi (o più appropriato è dire: giocando sulla tradizione delle Mille e una notte della cornice, delle storie nella storia, dell’identificazione tra figura narrante e personaggio) questo libro racconta dell’avventura spirituale di una diaspora e un ritorno, e di un definitivo spaesamento. E la figura di un intellettuale arabo che vi è scolpita – bambino adottato al Cairo da una famiglia inglese, studi a Oxford e brillante carriera in Gran Bretagna, libertino che sulle donne vendica un suo senso di morte, fino all’ultimo incontro che lo forza a scegliere tra il suo essere occidentale e il suo essere arabo; il ritorno al villaggio sul Nilo, lo sforzo di dimenticare, e infine la catastrofe per lui, e indirettamente della sua comunità – è una figura indimenticabile, nel senso proprio che ha la letteratura di non dimenticare: cioè le molte traduzioni e ristampe in Europa e nel mondo arabo (alle quali questa italiana si accoda). Ma il tema del libro (il principale, accanto a storie e suggestioni convergenti sulla storia principale) non è solo quello del disagio dell’intellettuale arabo diviso tra speranza e tradizione, tra valori della cultura e miserie materiali. Sembra piuttosto quello più alto dell’unità inevitabile, in una contesa antichissima di amore-odio, tra il mondo arabo e quello cristiano, tra il Nord e il Sud del Mediterraneo. La stagione della migrazione a Nord è un longevo capolavoro, descritto da Edward Said come uno dei più bei romanzi della letteratura araba moderna e dichiarato, nel 2001 dall’Accademia letteraria arabica, il più importante romanzo arabo del XX secolo. Esso riecheggia nelle vicende di una emigrazione moderna, l’antico periodico andare degli uomini del deserto verso le oasi e le coste, inseguendo sogni d’amore, leggende, mercantilismi, a specchiarsi e contaminarsi con una cultura doppia e necessaria: ad arricchirla e uscirne più ricchi nello scontro. La storia del protagonista è quella dell’illuminante presa di coscienza che «io è un altro».

Antonella ha dato coraggio a “Batte il cuore” di Danielle Steel

Antonella ha dato coraggio a “Batte il cuore” di Danielle Steel

Un uomo e una donna, Bill e Adrian, reduci da rapporti sbagliati, si incontrano e si amano. Nessuno dei due si aspettava di venire travolto da una simile tempesta di emozioni e sentimenti contrastanti, ma insieme troveranno il coraggio per affrontare un passo che deciderà del loro futuro…

Roberta ha dato cambiamento a “Carrie” di Stephen King

Roberta ha dato cambiamento a “Carrie” di Stephen King

Carrie è un’adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono: può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono, le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un’occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un’arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare.

Anna ha dato realtà a “Cronache di poveri amanti” di Vasco Pratolini

Anna ha dato realtà a “Cronache di poveri amanti” di Vasco Pratolini

Pubblicato ne 1947, “Cronache di poveri amanti” racconta le vite quotidiane della Firenze fra i 1925 e il 1926 – vite che si fanno storia. In via del Corno, cuore di un quartiere popolare intorno a Santa Croce dove lo stesso Pratolini trascorse l’adolescenza, si intrecciano le esperienze, gli amori, le rivalità, gli affetti di uomini e donne del popolo le cui vicende finiscono per intersecarsi con i grandi eventi del secolo: il consolidamento del Regime, la violenza politica, la repressione. Romanzo corale scritto dall’autore in un periodo di grande ottimismo, il libro è un vivido esempio di scrittura neorealista e ben si è prestato alla trasposizione cinematografica di Carlo Lizzani (1954), con Marcelle Mastroianni.

Maria ha dato verità a “Non ti muovere” di Margaret Mazzantini

Maria ha dato verità a “Non ti muovere” di Margaret Mazzantini

Una giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade, una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l’ospedale. Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. E lui che racconta l’accerchiamento terribile e minuzioso del destino. Il padre in attesa, immobile nella sua casacca verde, in un salotto attiguo alla sala operatoria. E in questa attesa, gelata dal terrore di un evento estremo, quest’uomo, che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta esistenza di stimato professionista, di tiepido marito di una brillante giornalista, di padre distratto di un’adolescente come tante, è di colpo messo a nudo, scorticato, costretto a raccontarsi una verità straniata e violenta. Parla a sua figlia Angela, parla a se stesso. Rivela un segreto doloroso, che sembrava sbiadito dal tempo, e che invece torna vivido, lancinante di luoghi, di odori, di oscuri richiami. Con precisione chirurgica Timoteo rivela ora alla figlia gli scompensi della sua vita, del suo cuore, in un viaggio all’indietro nelle stazioni interiori di una passione amorosa che lo ha trascinato lontano dalla propria identità borghese, verso un altro se stesso disarmato e osceno