Gabriella ha dato tranquillità a “Siamo stati così felici. Il romanzo di un amore semplice nell’Italia del ’48” di Giampaolo Pansa

Gabriella ha dato tranquillità a “Siamo stati così felici. Il romanzo di un amore semplice nell’Italia del ’48” di Giampaolo Pansa

Anna e Paolo hanno rispettivamente venti e diciotto anni quando si incontrano, nell’ottobre del 1947. Vivono in una cittadina del Nord e, come tutti a quell’epoca, desiderano la pace, la tranquillità, un po’ di benessere. Ma i tempi sono ancora di conflitto: c’è la paura di uno scontro tra USA e URSS. Anna ha la tessera del PCI, Paolo invece è più tiepido, quasi distaccato dagli eventi. Ma la drammaticità di quei giorni lo colpisce con forza davanti all’apparizione nella vita di Anna del padre, un comandante partigiano sfuggito alle vendette dei sostenitori di Tito contro gli stalinisti. La sua presenza imprigiona l’esistenza di Anna, al punto da obbligarla a seguirlo in una fuga in un paese dell’Est. L’amore con Paolo è durato solo un anno. Ma accade che..

Katia ha dato humour a “Come Dio comanda” di Niccolò Ammaniti

Katia ha dato humour a “Come Dio comanda” di Niccolò Ammaniti

Premio Strega 2007. In una landa ai margini di tutto vivono un padre e un figlio, Rino e Cristiano Zena, uniti da un amore viscerale che si nutre di sopraffazione e violenza. Tirano avanti un’esistenza orgogliosa insieme a un paio di balordi. Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. Il piano è semplice: scassinare un bancomat. I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi, in cui i fiumi straripano e il fango sembra seppellire ogni speranza. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini. “Come Dio comanda” è una sinfonia in cui la più cupa tragedia e lo humour più scatenato si fondono, dando vita a un grande affresco sociale.

Eleonora ha dato imprevedibilità a “Un bacio nel buio” di  Silvana Giacobini

Eleonora ha dato imprevedibilità a “Un bacio nel buio” di Silvana Giacobini

La vicenda di una persona normale dall’imprevedibile destino, nel quale i fantasmi del passato giocano un ruolo decisivo. Alessandra Del Giudice è in coma da anni per un incidente d’auto. Ma faticosamente riesce a riemergere dalle tenebre per ridare un senso e una missione alla sua vita: scoprire la verità sulla morte del figlio. A qualunque costo.

Marina ha dato risposte a “Non ho capito la domanda. 365 dubbi e rovelli per tutto l’anno” di Gigi Marzullo

Marina ha dato risposte a “Non ho capito la domanda. 365 dubbi e rovelli per tutto l’anno” di Gigi Marzullo

“La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?”. Gigi Marzullo, che accompagna le nostre notti televisive da ormai quasi trent’anni, è diventato un’icona anche e soprattutto per le domande che rivolge agli ospiti delle sue trasmissioni: ironiche, speculative, intime, sempre spiazzanti e a volte un po’ surreali. Non ho capito la domandaraccoglie le più originali ed evocative tra quelle collezionate in tanti anni di trasmissioni, alcune delle quali sono entrate nell’immaginario comune e sono diventate parte del nostro parlato. In questo prezioso volumetto dal contenuto irresistibile, il lettore può trovare la giusta domanda per ogni giorno dell’anno… e darsi, ovviamente, la migliore risposta.

Patrizia ha dato essenza a “Le confessioni” di Sant’Agostino

Patrizia ha dato essenza a “Le confessioni” di Sant’Agostino

Le Confessioni, senza essere un trattato di antropologia, illustrano il mistero, la natura, le aspirazioni dell’uomo» (M. Pellegrino). In effetti il fascino di questo capolavoro agostiniano proviene dal contenuto di umanità, che la personalità e il genio del suo Autore hanno saputo effondere. Forse ognuno vi si ritrova con le proprie debolezze, e soprattutto con le proprie passioni, che Agostino riteneva forze vitali insostituibili, purché incanalate verso il loro vero fine. A buon titolo, Papini poteva confessare: «Amo Agostino perché come me sensuale ed ambizioso». Un secondo motivo di attrattiva nelle Confessioni è la profondità di contenuto filosofico, perché affrontano alcuni tra i più grandi problemi dell’umanità: il problema del male (fisico, metafisico e morale) e il problema del tempo, in rapporto alla creazione e all’ esistenza umana. Ultimo motivo di fascino è lo stile, avvincente e di indiscussa levatura letteraria. Non a caso, le Confessioni sono state definite il capolavoro poetico e letterario di tutto il Mondo Antico.

Anna ha dato rigorosità a “La casa di ghiaccio. Venti piccole storie russe” di Serena Vitale

Anna ha dato rigorosità a “La casa di ghiaccio. Venti piccole storie russe” di Serena Vitale

“La casa di ghiaccio” è un’immagine della Russia del passato (XVIII e XIX secolo) e insieme un atto lucido, d’impietoso amore per la terra divenuta, dopo tanti anni di consuetudine con i suoi massimi scrittori, seconda patria spirituale dell’autrice. Lasciati sullo sfondo, quasi comparse, i grandi protagonisti della storia, Serena Vitale ridà vita a una variegata folla di personaggi apparentemente marginali nelle cui gesta, l’anima russa si rivela con l’evidenza dell’incubo o della follia. Il libro è basato su documenti e rigorose ricerche storiche, a dimostrare i misteriosi e complessi rapporti tra verità dei fatti e finzione romanzesca.

Silvia ha dato cammino a “Tre camere a Manhattan” di  Georges Simenon

Silvia ha dato cammino a “Tre camere a Manhattan” di Georges Simenon

New York, notte. Un uomo e una donna camminano lungo la Quinta Strada. Entrano in un bar. Ne escono. Un altro bar. Come se non potessero fare altro che camminare. Come se la notte non dovesse mai finire. Lui non sa niente di lei, lei non sa niente di lui. Sono come due naufraghi, e ora “sono così tenacemente avvinti l’uno all’altro che la sola idea della separazione risulta loro intollerabile”. Un grande maestro del giallo si lascia scoprire come romanziere della passione.

Antonella ha dato speranza ad “Il treno dei bambini” di Viola Ardone

Antonella ha dato speranza ad “Il treno dei bambini” di Viola Ardone

Amerigo Speranza è l’io narrante di una storia straordinaria, dura, di un romanzo che racconta la vicenda poco conosciuta di migliaia di bambini meridionali che nel secondo dopoguerra, grazie al Partito Comunista, vennero strappati alla miseria e affidati a famiglie del Nord e del Centro.

Roberta ha dato potenza a “Vite di scarto” di Zygmunt Bauman

Roberta ha dato potenza a “Vite di scarto” di Zygmunt Bauman

Chi un giorno vorrà studiare l’estinzione dell’uomo e della sua storia e il sorgere della nuova volatile specie che lo sta soppiantando, troverà nei libri di Bauman una guida illuminante. Paola Capriolo, “Corriere della Sera” Ci piace produrre rifiuti. Senza capire che diventiamo noi stessi rifiuti. Bauman non dà tregua, smonta le nostre illusioni e le nostre perversioni, pagina dopo pagina. Un libro da leggere. Lelio Demichelis, “Tuttolibri” Oggi il mondo è pieno. Non esistono più ‘frontiere’ verso cui convogliare la popolazione eccedente. L’analogia descritta da Zygmunt Bauman, tra i rifiuti materiali dei processi di produzione e consumo e i rifiuti umani generati dai processi storici, si rivela in questo saggio una potente chiave di interpretazione della storia. Guido Viale, “la Repubblica”