Andrea ha dato verità ad “UNA VITA PERFETTA” di DANIELLE STEEL

Andrea ha dato verità ad “UNA VITA PERFETTA” di DANIELLE STEEL

Molti definirebbero perfetta la vita di Blaise McCarthy. Icona dell’informazione televisiva, a quarantasette anni vanta una carriera invidiabile. Nessuno sa, però, che Blaise è la madre single di una ragazzina non vedente, Salima. Quando la scuola che si occupa a tempo pieno di Salima chiude, l’elegante appartamento di Blaise viene invaso dalla figlia e da Simon Ward, l’educatore mandato dall’istituto per occuparsi della ragazza. I due nuovi arrivi – ciascuno a suo modo – stravolgono la vita di Blaise, che si troverà di fronte a una scelta che potrebbe cambiare la sua esistenza per sempre, rendendola forse meno perfetta, ma di certo più vera.

Maria Rosaria ha dato meraviglia a “Wonder” di R. J. Palacio

Maria Rosaria ha dato meraviglia a “Wonder” di R. J. Palacio

È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l’anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.

Dedica della donatrice Maria Rosaria: ” A tutti i bambini speciali che ho avuto l’onore di conoscere, ad ognuno dico GRAZIE, SIETE NEL MIO CUORE PER SEMPRE”…

Maria Pia ha dato impegno a “Poliziotto senza pistola. A Milano negli anni di piombo e della malavita organizzata” di Achille Serra

Maria Pia ha dato impegno a “Poliziotto senza pistola. A Milano negli anni di piombo e della malavita organizzata” di Achille Serra

Achille Serra narra in questo libro la straordinaria esperienza di chi ha vissuto in prima persona gli anni terribili e infuocati della recente storia italiana, ripercorrendo il periodo compreso fra il 1969 e il 1990: gli anni in Polizia a Milano, la “città che non dorme mai”. Ne emerge il nitido, quasi accecante spaccato di una vita spesa con radicale coraggio in prima linea, sulle barricate della babele contemporanea: dalla bomba di piazza Fontana all’omicidio Calabresi, dalle manifestazioni del movimento studentesco al boom dei sequestri di persona e al caso Vallanzasca. E’ la storia, scritta con un ritmo agile e nervoso che lascia senza fiato, di un funzionario integerrimo che si cala nel clima arroventato di quegli anni memorabili. Ma è anche la storia di chi cerca di vivere la sua vita privata conciliando i problemi personali con gli impegni di lavoro. E sempre rischiando sulla propria pelle, con l’orgoglio di chi non ha e non vuole controfigure. Una vicenda esemplare che non è solo una biografia, non è solo una storia e non solo una cronaca: è vita, vista e rappresentata, innanzitutto, con gli occhi di un uomo.

Vittorio ha dato ispirazione a “L’arte della guerra” di Sun Tzu

Vittorio ha dato ispirazione a “L’arte della guerra” di Sun Tzu

Composto nel IV secolo a.C. da un anonimo che si riallacciava alla tradizione della scuola di Sun Tzu, L’arte della guerra (Bingfa) è il trattato di strategia militare più antico, famoso e studiato. In tredici stringati capitoli, l’opera espone una dottrina bellica improntata all’utilitarismo: fornisce preziose indicazioni sulle valutazioni e la gestione di un conflitto, sulle strategie e le manovre di attacco e ritirata, sui rapporti psicologici con le proprie truppe e col nemico. E poi, la conformazione dei terreni e i fattori atmosferici, la peculiarità e la strutturazione di una rete spionistica. Dopo essere stato per oltre due millenni l’indispensabile guida delle alte gerarchie militari cinesi, il Bingfa adesso ispira strategie economico-aziendali e si trova sulla scrivania dei più importanti manager del mondo. La presente edizione è la prima traduzione italiana condotta con rigore filologico sulle principali edizioni cinesi.

Olivia junior ha dato qualità a “La ribelle Chiò” di Massimo De Nardo

Olivia junior ha dato qualità a “La ribelle Chiò” di Massimo De Nardo

Il chiodo Chiò non vuole più ricevere dei dolorosi colpi dal martello Mart, che il Mister usa per montare le scene a teatro. Chiò si ribella. Per schivare il martello, si sposta un po’, ma il colpo piega il suo sottile corpo. Un chiodo storto non serve e si butta via. Invece il Mister lo mette da parte, perché un chiodo storto potrà essere utile per altre funzioni. Lo scopriremo insieme anche attraverso un piccolo gioco. La vicenda di Chiò è raccontata da alcuni utensili, che si trovano nella cassetta degli attrezzi del Mister: il martello Mart, il trapano Trap, le forbici Forb, la vite Vit, il giravite Gi, la tenaglia Ten e la pinza Pinz. Nessuno di loro sa dove è andata a finire Chiò. Tutti la ricordano con affetto e nostalgia. Essere diversi dalla “norma” non significa essere inutili. Anzi, con l’aiuto degli altri possiamo scoprire di possedere tante qualità e risorse. Introduzione di Roberta Passoni

Cristina ha dato voce a “Sotto la luna” di Carlo Lucarelli

Cristina ha dato voce a “Sotto la luna” di Carlo Lucarelli

Seitàn! Seitàn! Il terribile nome vola sulle bocche degli abissini. Risuona sull’altopiano, lo sussurra anche la luna, nascosta nel buio troppo buio delle notti africane. Il Diavolo. Così chiamano gli indigeni, a ragion veduta, lo sterminatore italico.

Giulia ha dato riflessione a “La città dagli ardenti desideri” di GIANNI BERNARDO

Giulia ha dato riflessione a “La città dagli ardenti desideri” di GIANNI BERNARDO

Gli esercizi spirituali predicati a papa Francesco offrono l’occasione di questa pubblicazione, in cui l’autore, apprezzato predicatore e formatore, prende spunto dalla tradizione novecentesca della Firenze di La Pira e di Mario Luzi, «città dagli ardenti desideri», per tracciare una lunga e articolata riflessione sul valore della profezia cristiana nelle città affaticate dei nostri giorni. A papa Francesco, don Gianni offre un punto di vista originale per rileggere la necessità di una nuova evangelizzazione da parte di una Chiesa “in uscita” e a noi lettori propone una splendida riflessione, che si declina tra fede e bellezza: bellezza del lavoro quotidiano, che deve nutrire la fede e fede che non può che produrre nuovamente bellezza così da nutrire i cuori aridi e spesso anche poco avvezzi alla speranza. Ne viene un libro che risveglia per noi le profezie della Gerusalemme celeste che si nutre delle occasioni terrene (quale Firenze e le nostre città sono) perché siamo invitati a incamminarci nuovamente verso di essa.

Gabriella ha dato tranquillità a “Siamo stati così felici. Il romanzo di un amore semplice nell’Italia del ’48” di Giampaolo Pansa

Gabriella ha dato tranquillità a “Siamo stati così felici. Il romanzo di un amore semplice nell’Italia del ’48” di Giampaolo Pansa

Anna e Paolo hanno rispettivamente venti e diciotto anni quando si incontrano, nell’ottobre del 1947. Vivono in una cittadina del Nord e, come tutti a quell’epoca, desiderano la pace, la tranquillità, un po’ di benessere. Ma i tempi sono ancora di conflitto: c’è la paura di uno scontro tra USA e URSS. Anna ha la tessera del PCI, Paolo invece è più tiepido, quasi distaccato dagli eventi. Ma la drammaticità di quei giorni lo colpisce con forza davanti all’apparizione nella vita di Anna del padre, un comandante partigiano sfuggito alle vendette dei sostenitori di Tito contro gli stalinisti. La sua presenza imprigiona l’esistenza di Anna, al punto da obbligarla a seguirlo in una fuga in un paese dell’Est. L’amore con Paolo è durato solo un anno. Ma accade che..

Katia ha dato humour a “Come Dio comanda” di Niccolò Ammaniti

Katia ha dato humour a “Come Dio comanda” di Niccolò Ammaniti

Premio Strega 2007. In una landa ai margini di tutto vivono un padre e un figlio, Rino e Cristiano Zena, uniti da un amore viscerale che si nutre di sopraffazione e violenza. Tirano avanti un’esistenza orgogliosa insieme a un paio di balordi. Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. Il piano è semplice: scassinare un bancomat. I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi, in cui i fiumi straripano e il fango sembra seppellire ogni speranza. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini. “Come Dio comanda” è una sinfonia in cui la più cupa tragedia e lo humour più scatenato si fondono, dando vita a un grande affresco sociale.