Simone ha dato narrazione a “L’altra verità. Diario di una diversa.” di Alda Merini

Simone ha dato narrazione a “L’altra verità. Diario di una diversa.” di Alda Merini

Un alternarsi di orrore e solitudine, di incapacità di comprendere e di essere compresi, in una narrazione che nonostante tutto è un inno alla vita e alla forza del “sentire”. Alda Merini ripercorre il suo ricovero decennale in manicomio: il racconto della vita nella clinica psichiatrica, tra elettroshock e autentiche torture, libera lo sguardo della poetessa su questo inferno, come un’onda che alterna la lucidità all’incanto. Un diario senza traccia di sentimentalismo o di facili condanne, in cui emerge lo “sperdimento”, ma anche la sicurezza di sé e delle proprie emozioni in una sorta di innocenza primaria che tutto osserva e trasforma, senza mai disconoscere la malattia, o la fatica del non sentire i ritmi e i bisogni altrui, in una riflessione che si fa poesia, negli interrogativi e nei dubbi che divengono rime a lacerare il torpore, l’abitudine, l’indifferenza e la paura del mondo che c’è “fuori”.

Mara ha dato luce ad “Appunti di Geofantastica” di Gianluca Caporaso e Sergio Olivotti

Mara ha dato luce ad “Appunti di Geofantastica” di Gianluca Caporaso e Sergio Olivotti

In questo quaderno sono raccolti gli appunti lasciati da un viaggiatore straordinario. Un viaggiatore capace di carpire le storie più intime e segrete delle città che attraversava e di ricostruire, con esse, una geografia fantastica quanto illuminante.
Sono racconti appuntati nei suoi diari, nei suoi quaderni e perfino a margine di qualche libro che portava con sé. Arricchiti da disegni, piccoli collage o con foglie e fiori rubati agli alberi più esotici incontrati per strada. Ischia, Casalbordino, Terralba, Corleone, Corsano… Storie di città vere (in quanto immaginate) ma, come avverte un frammento stesso degli appunti, in esse non tutto sembrerà vero e non tutto sembrerà falso.

Angelica ha dato comparsa a “Le pagine della nostra vita” di NICHOLAS SPARKS

Angelica ha dato comparsa a “Le pagine della nostra vita” di NICHOLAS SPARKS

North Carolina, 1946: il giovane Noah, tornato nel paese natale dopo la guerra, realizza il sogno – coltivato da tempo – di abitare nella grande casa vicino al fiume, da lui riportata all’antico splendore. Alla perfezione del quadro manca però Allie, una seducente ragazza incontrata anni prima, amata disperatamente nel breve spazio di un’estate e mai più ritrovata. Invece, un giorno lei ricompare, per vederlo un’ultima volta prima di sposarsi… Ma il destino ha deciso altrimenti, scrivendo per loro una storia diversa…

Simona ha dato compagnia a “Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda” di Paolo Villaggio

Simona ha dato compagnia a “Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda” di Paolo Villaggio

“Sono le tre del mattino nella mia casa bianca sul mare, alle Bocche di Bonifacio, in Corsica. E’ una magnifica notte senza luna.” Inizia così “Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda”, il libro in cui Paolo Villaggio ripercorre la sua vita, i suoi successi televisivi e cinematografici: dai tempi in cui era animatore sulle navi della Costa Crociere, con compagni di viaggio come Fabrizio De André, il poeta alla chitarra, e Silvio Berlusconi, il pianista, fino alla creazione di Fantozzi, ai libri tradotti in Francia, Sudamerica e Russia, ai film di successo, alle collaborazioni con Fellini, Monicelli, Olmi e Lina Wertmüller.

Luisa ha dato salvezza a “Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini

Luisa ha dato salvezza a “Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini

A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua kolba di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l’arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa di Herat, dove il padre non la porterà mai perché lei è una harami, una bastarda, e sarebbe un’umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L’unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell’aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashto e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall’intreccio di due destini, una storia indimenticabile che ripercorre la Storia di un paese in cerca di pace, dove l’amicizia e l’amore sembrano ancora l’unica salvezza.

“Siamo tutti dei fiori” è l’evento online, via Skype – Letture condivise e meditazione yoga

“Siamo tutti dei fiori” è l’evento online, via Skype – Letture condivise e meditazione yoga

Letture condivise e meditazione yoga via Skype. Oggi, tutta la giornata

Con l’avvio della Primavera partono leletture condivise unite alla meditazione yoga condotte da Aria Calcutta e Pietro La Barbera. “Siamo tutti dei fiori” è l’evento online, viaSkype, che proporrà momenti alternati di meditazione condotti dall’insegnante di Yoga Aria Calcutta e letture condivise legate al progetto La voce del Buio (www.lavocedelbuio.it), l’unico e primo portale in Molise di audiolibri. “La voce del Buio – spiega La Barbera che da sempre si occupa di teatro ma che insieme alla moglie Florence si occupa anche di strumenti per i non vedenti – ha infatti pubblicato e messo a disposizione in soli 11 mesi ben 240 audiolibri. Gli utenti iscritti circa 250 e 150 i donatori di voce da tutto il mondo. Un Grazie sincero e di cuore a tutti loro”. Si parte dunque stamattina dalle ore 10:30 alle 12:00 e si prosegue nel pomeriggio dalle ore 16:00 alle 17:30. Per unirti al gruppo contatta Pietro al numero 338.91.27.408.

Paola ha dato definizione a “Piccoli equivoci senza importanza” di Antonio Tabucchi

Paola ha dato definizione a “Piccoli equivoci senza importanza” di Antonio Tabucchi

Piccoli equivoci senza importanza è una raccolta di undici racconti pubblicata da Antonio Tabucchi nel 1985. Nello stesso anno il libro ha vinto il Premio Selezione Campiello e il Premio Comisso, sezione Narrativa. In tutta la raccolta emerge un’interpretazione di fondo della vita: un appuntamento del quale non sono definiti i termini (Rebus, Any where…, I treni che vanno a Madras); un qualcosa di indefinito; un viaggio senza meta (Rebus); una realtà senza contorni precisi (Incanti). Il filo conduttore di tutta quest’opera sono le varie visioni che Tabucchi propone della vita: non ce n’è una sola, ma ognuno la vede a modo suo.