Maria Rosaria ha dato esemplificazione a “Next” di Alessandro Baricco

Maria Rosaria ha dato esemplificazione a “Next” di Alessandro Baricco

Esiste davvero la globalizzazione? O, in altri termini, esiste davvero un nemico radicale chiamato globalizzazione? Che cosa intendiamo con globalizzazione? Mette in circolo idee che mutano il corso degli eventi o produce eventi che mutano il nostro modo di pensare? Alessandro Baricco prende le mosse da un assunto molto preciso: non dare nulla per scontato. Ecco perché, posto il primo quesito, lo scrittore procede attraverso una serie di numerose domande e di esemplificazioni alla ricerca di una percezione di quel fenomeno che abbiamo imparato a chiamare globalizzazione.

Mariella ha dato ambizione a “Bel-Ami” di Guy De Maupassant

Mariella ha dato ambizione a “Bel-Ami” di Guy De Maupassant

Nella Parigi della Belle Époque, Georges Duroy, detto Bel-Ami, sogna l’ascesa sociale. Disposto a tutto pur di abbandonare la sua mansarda affacciata sulla ferrovia ed entrare trionfalmente nei salotti della buona società, sfrutta senza ritegno il suo charme e moltiplica le proprie conquiste, facendo così carriera nel giornale in cui lavora e meritandosi la fama di colto viveur. Seduttore senza scrupoli, Georges sa anteporre a ogni valore la propria ambizione, sfrenata e insaziabile, e costruire su di essa una fortuna che sembra non conoscere ombre. Capolavoro assoluto di Maupassant, Bel-Ami (1885) offre al lettore moderno un ritratto della società parigina del XIX secolo, in cui si mescolano giornalismo, politica e gli spiriti animali del nascente capitalismo.

Giulia ha dato disobbedienza ad “Il barone rampante” di Italo Calvino

Giulia ha dato disobbedienza ad “Il barone rampante” di Italo Calvino

“Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all’altra, decide che non scenderà più. Trascorre l’intera vita sugli alberi, una vita tutt’altro che monotona, anzi: piena d’avventure, e tutt’altro che da eremita. Questo ragazzo che si rifugia sugli alberi vuol essere un eroe della disobbedienza, una specie di Gian Burrasca sullo sfondo della burrasca di tutto un mondo?” Italo Calvino

Patrizia ha dato folgorazione a “Le sette sorelle -quinto episodio-. La ragazza della luna” di Lucinda Riley

Patrizia ha dato folgorazione a “Le sette sorelle -quinto episodio-. La ragazza della luna” di Lucinda Riley

“La ragazza della luna” di Lucinda Riley è il quinto episodio della saga delle Sette Sorelle. Tiggy è a caccia delle sue origini. Dopo sei mesi dalla morte di Pa’ Salt è giunto il momento di sapere la verità su se stessa e il suo passato. Per farlo dovrà bussare alla porta azzurra nel Cortijo del Aire, nel cuore di Granada. Nel mezzo del suo viaggio, Tiggy conosce Chilli, un vecchio gitano che vive in una baita e sarà lui a raccontarle la storia di una donna incredibile vissuta molti anni prima, Lucìa Amaya-Albaycin, che è proprio la nonna della ragazza. Lucìa aveva il flamenco nel sangue e il suo modo di ballare smuoveva l’anima di chi la osservava. Tutti la chiamavano La Candela, per quella luce che aveva negli occhi e che trasmetteva al pubblico. Per raggiungere il successo, Lucìa ha lasciato la Spagna e la sua famiglia per intraprendere una carriera che le farà solcare i palchi di mezzo mondo. Ma gli applausi, la fama e il denaro le costeranno davvero cari. Tiggy compierà, attraverso la storia di nonna Lucìa, un salto nel suo passato e abbraccerà per la prima volta una completa idea di se stessa. “La ragazza della luna” di Lucinda Riley promette così di diventare un altro folgorante best-seller dove la storia si intreccia al fantasy con una scrittura incalzante.

Simona ha dato rivelazione ad “Io uccido” di Giorgio Faletti

Simona ha dato rivelazione ad “Io uccido” di Giorgio Faletti

Un dee-jay di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca. Inizia così una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata a Radio Monte Carlo con un indizio “musicale” sulla prossima vittima, e ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue, che è nello stesso tempo una firma e una provocazione: lo uccido… Per Frank Ottobre, agente dell’FBI in congedo temporaneo, e Nicolas Hulot, commissario della Sûreté Publique, inizia la caccia a un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle una serie di rivelazioni che portano poco per volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sia forse proprio lui, l’assassino. Di fronte a loro un agghiacciante dato statistico. Non c’è mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c’è.

Pasqualina ha dato disciplina ad “Educare alla libertà” di Maria Montessori

Pasqualina ha dato disciplina ad “Educare alla libertà” di Maria Montessori

Il metodo educativo Montessori, applicato in centinaia di scuole in tutto il mondo, ha rivoluzionato nel profondo la pedagogia degli ultimi cent’anni, proponendo un’idea del bambino completamente diversa da quella fino allora accettata. Il fanciullo viene visto come un essere completo, dotato naturalmente di un’energia creativa e affettiva, e il principio fondamentale che deve improntare la sua educazione è quello della libertà, da cui naturalmente emergerà la disciplina. Questo volume comprende alcuni dei brani chiave del pensiero montessoriano che offrono ai genitori e agli educatori di oggi utili spunti di riflessione per crescere dei bambini liberi, autentici, spontanei, responsabili.

Annamaria ha dato vitalità ad “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach

Annamaria ha dato vitalità ad “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach

Il gabbiano Jonathan Livingston non è come tutti gli altri. Là dove i suoi simili, schiavi di becco e pancia, si limitano a composti viaggetti per procurarsi il cibo inseguendo le barche da pesca, lui intuisce nel volo una bellezza e un valore assoluti. Tanto basta per meritargli il marchio dell’infamia e l’allontanamento dallo stormo Buonappetito. Solo, audace, sempre più libero, Jonathan il Reietto scopre l’ebbrezza del volo acrobatico e varca i confini di altri mondi, altre dimensioni abitate da gabbiani solitari simili a lui nella spasmodica fame e sete di perfezione. Ne diventa la guida, il capo indiscusso, e tra i compagni incontrerà chi senza saperlo è pronto a raccogliere la sua eredità. Un grandissimo romanzo-culto, che dopo quarant’anni dalla prima edizione conferma la sua straordinaria vitalità grazie a un nuovo finale, scritto da Bach dopo un’esperienza tra la vita e la morte. Un longseller inimitabile da riscoprire, che ci insegna a spiccare il volo e conoscere finalmente noi stessi.

Pina ha dato sentimento ad “Il catino di zinco” di Margaret Mazzantini

Pina ha dato sentimento ad “Il catino di zinco” di Margaret Mazzantini

Antenora, la nonna che Margaret Mazantini evoca in questo romanzo, s’impone come un piccolo eroe di un mondo arcaico. Confinata tra le pareti domestiche, esercita con energia un matriarcato casalingo e indiscusso, nel quale si impongono valori netti e semplici, sentimenti forti ed esclusivi, che la rendono capace di affrontare esperienze decisive (la guerra, il fascismo, il dopoguerra) senza mai perdersi d’animo. Di fronte alla sua morte, in un gelido mattino d’inverno, la nipote si interroga e disegna il ritratto di una donna che è riuscita a essere se stessa nonostante l’ostilità del mondo e della storia. Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1994.

Martina ha dato santità ad “Il mio amico Padre Pio” di Giovanni Siena

Martina ha dato santità ad “Il mio amico Padre Pio” di Giovanni Siena

Giovanni Siena, scomparso nel 2015 all’età di 95 anni, per trent’anni è vissuto a stretto contatto con Padre Pio, e giorno dopo giorno ha annotato episodi straordinari e momenti quotidiani condivisi con lui. Le memorie di Siena raccolte, rielaborate e arricchite dal figlio Giulio Michele, e pubblicate per la prima volta in questo libro, sono un documento di eccezionale valore, che permette al lettore di conoscere e comprendere appieno la dolorosa storia terrena e la profonda spiritualità del santo di Pietrelcina. Fra le emozionanti pagine vengono riportati fatti di cui l’autore è stato testimone – guarigioni miracolose, la lotta morale e fisica contro il Maligno, l’effusione di profumo del Padre… – e viene descritta una santità manifestata in ogni momento anche solo con un gesto, con una parola incoraggiante, burbera, o con comportamenti che hanno suscitato scandalo per alcuni, ma che per innumerevoli credenti sono esempi inconfutabili di fede. Non mancano poi preziosi quadri storici, come quello della drammatica occupazione di Foggia nel ’44, o l’inedito resoconto di una confessione dell’allora presidente della Camera Giovanni Leone. In questo diario ogni dettaglio va a comporre un ritratto edificante e luminoso, che permette di conoscere il santo e di riscoprire l’uomo.