Annalisa ha dato iniziazione a “L’alchimista” di Paulo Coelho

Annalisa ha dato iniziazione a “L’alchimista” di Paulo Coelho

“L’Alchimista” è la storia di una iniziazione. Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico che lo porterà fino all’Egitto delle Piramidi. E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all’incontro con il vecchio Alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l’Anima del Mondo, l’Amore e il Linguaggio Universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua Leggenda Personale. Edizione speciale per celebrare un milione di copie vendute in Italia.

Mariella ha dato umorismo a “Fiabe sgarrupate” di Marcello D’Orta

Mariella ha dato umorismo a “Fiabe sgarrupate” di Marcello D’Orta

Con buona pace dei vari Andersen, Grimm e Perrault, Marcello D’Orta “rivisita” i loro racconti, li sfronda dell’elemento “gotico” (caratteristico di molta letteratura per bambini) e fa loro un’iniezione di umorismo. Alla favola cambia, per così dire, i connotati. Come ogni umorista, D’Orta vorrebbe che il sorriso abbondasse non solo sulla bocca degli sciocchi ma anche su quella dei suoi lettori, convinto com’è che la “risata aiuta a sdrammatizzare, a uscire dalla prigione delle tensioni nevrotiche”. Un modo, anche questo, per ridimensionare i problemi meno seri della vita. Marcello D’Orta (Napoli 1953) prima di dedicarsi completamente alla scrittura ha insegnato per quindici anni. “Io speriamo che me la cavo” è il suo maggior successo.

Dora ha dato appartenenza a “Spingendo la notte più in là” di Mario Calabresi

Dora ha dato appartenenza a “Spingendo la notte più in là” di Mario Calabresi

E’ la mattina del 17 maggio 1972, e la pistola puntata alle spalle del commissario Luigi Calabresi cambierà per sempre la storia italiana. Di lì a poco il nostro paese scivolerà in uno dei suoi periodi più bui, i cosiddetti “anni di piombo”, “la notte della Repubblica”. Quei due colpi di pistola però non cambiarono solo il corso degli eventi pubblici, ma sconvolsero radicalmente la vita di molti innocenti. La storia dell’omicidio Calabresi è anche la storia di chi è rimasto dopo la morte di un commissario che era anche un marito e un padre. E di tutti quelli che hanno continuato a vivere dopo aver perso la persona amata durante la violenta stagione del terrorismo. Mario Calabresi racconta la storia e le storie di quanti sono rimasti fuori dalla memoria degli anni di piombo, l’esistenza delle “altre” vittime del terrorismo, dei figli e delle mogli di chi è morto: c’è chi non ha avuto più la forza di ripartire, di sopportare la disattenzione pubblica, l’oblio collettivo; e c’è chi non ha mai smesso di lottare perché fosse rispettata la memoria e per non farsi inghiottire dai rimorsi. La storia della sua famiglia si intreccia così con quella di tanti altri (la figlia di Antonio Custra, di Luigi Marangoni o il figlio di Emilio Alessandrini) costretti all’improvviso ad affrontare, soli, una catastrofe privata, che deve appartenere a tutti noi.

Paola ha dato delicatezza a “Dagoberto, Re pasticcione” di CHRISTINE TERUEL, JULIE EUGÈNE

Paola ha dato delicatezza a “Dagoberto, Re pasticcione” di CHRISTINE TERUEL, JULIE EUGÈNE

Questo albo illustrato racconta le avventure del piccolo Dagoberto, buono, molto intelligente e un po’maldestro! Dagoberto non riesce ad allacciarsi le scarpe, confonde la destra con la sinistra, inverte colori e direzioni… e ogni mattina si infila i pantaloni al rovescio e si abbottona la giacca al contrario! Tutti sono arrabbiati con lui: la mamma, il papà e i maestri lo rimproverano di non applicarsi abbastanza e di non avere forza di volontà. Finché un giorno, Dagoberto troverà la sua pozione magica e riuscirà a ritrovare il sorriso diventando un grande Re.
Con umorismo e delicatezza, questo libro evoca le difficoltà quotidiane dei bambini con difficoltà nella coordinazione motoria. Attraverso illustrazioni accattivanti e una divertente cornice narrativasono affrontate le principali difficoltà che può incontrare un bambino disprassico nell’eseguire le azioni quotidiani più comuni.

Antonella ha dato consolazione a “Lettere d’amore da Montmartre” di Nicolas Barreau

Antonella ha dato consolazione a “Lettere d’amore da Montmartre” di Nicolas Barreau

Dopo la scomparsa della moglie Hélène, Julien Azoulay è inconsolabile. Autore di commedie romantiche di successo, si sente beffato dal destino: come potrà più credere nell’amore se l’amore lo ha tradito? E come continuare a inventare storie a lieto fine se ha il cuore spezzato? Ma la saggia Hélène è riuscita a estorcergli una promessa: dovrà scriverle trentatré lettere, una per ogni anno che ha vissuto.  Così Julien le racconta delle giornate che è costretto ad affrontare. Del nuovo romanzo che non avanza. Di Parigi che senza di lei non ha più la stessa luce. Del loro figlio di quattro anni, che non vuole più avere un papà triste. Della vicina, nonché migliore amica di Hélène, con la sua gatta Zazie.  Hélène è sepolta nel cimitero di Montmartre ed è lì, in uno scomparto segreto ricavato nella lapide, che Julien lascia le sue lettere. Finché, un giorno, spariscono.  Julien non crede ai propri occhi. Non ha raccontato a nessuno dell’ultimo desiderio di Hélène e, cosa ancora più strana, per ogni lettera che scompare si materializza una “risposta”: un sasso a forma di cuore, una poesia di Prévert, dei fiori, due biglietti del cinema per l’Orphée di Cocteau… È davvero possibile che l’amore della sua vita gli mandi un segno dal cielo o qualcuno si sta prendendo gioco di lui? E perché? Nel suo nuovo romanzo, Nicolas Barreau ci porta ancora a Parigi. Questa volta a passeggiare tra i vicoli di Montmartre o a guardare il tramonto dalla gradinata del Sacré-Cœur, ma soprattutto dentro una storia toccante e delicata sul potere catartico dell’amore.

Mirella ha dato desiderio ad “Il meraviglioso Mago di Oz” di Lyman Frank Baum

Mirella ha dato desiderio ad “Il meraviglioso Mago di Oz” di Lyman Frank Baum

Dorothy vive tranquilla nelle praterie del Kansas insieme al suo cagnolino Toto. Ma un giorno un potentissimo ciclone si abbatte sulla sua casa e la trascina lontano, in un paese davvero strano, popolato da bizzarri personaggi: uno Spaventapasseri, un Boscaiolo di Latta, un Leone Codardo. Insieme a loro la bambina partirà alla ricerca del Grande Mago di Oz, per chiedergli di esaurire il più grande desiderio di ognuno di loro: lo Spaventapasseri vorrebbe un cervello, il boscaiolo un cuore e il Leone il coraggio. La strada per la Città di Smeraldo è lunga e piena di insidie: streghe, lupi, corvi, api e scimmie alate ostacolano il loro cammino. Ma qual è il desiderio della piccola Dorothy?

Anna ha dato sviluppo a “Culture partecipatice e competenze digitali” di Henry Jenkins

Anna ha dato sviluppo a “Culture partecipatice e competenze digitali” di Henry Jenkins

La maggior parte dei ragazzi che usa Internet fa esperienza attiva delle culture partecipative: scrive e condivide post sui blog, elabora prodotti mediali in modalità nuove e creative (fan video, fan fiction), prende parte a community online e social network (Facebook), lavora in gruppo per produrre nuova conoscenza (Wikipedia). Un numero crescente di studiosi ritiene che queste attività possano favorire l’apprendimento tra pari, lo sviluppo di abilità utili per il lavoro e il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza. Ma è possibile che queste competenze possano essere acquisite dai ragazzi in autonomia, al di fuori di qualsiasi progetto educativo? Jenkins sostiene la necessità di un indirizzo pedagogico e politico che metta in sinergia la didattica in aula, le attività extrascolastiche e il coinvolgimento delle famiglie affinché a tutti i giovani sia assicurata la possibilità di sviluppare le competenze culturali e le abilità sociali di cui hanno bisogno per affrontare al meglio le sfide del XXI secolo. Nel testo sono, inoltre, raccolti utili spunti ed esempi cui i docenti possono ispirarsi per progettare il lavoro in classe.

Mariuccia ha dato indignazione a “La cricca” di Sergio Rizzo

Mariuccia ha dato indignazione a “La cricca” di Sergio Rizzo

In Italia quando si nomina il conflitto d’interessi si pensa subito a Silvio Berlusconi, al suo strapotere televisivo e alle leggi ad personam, ma il Cavaliere è solo l’ultimo erede di un sistema consolidato che comprende tutti: politici, professionisti, manager, sportivi, giornalisti. I casi si sprecano: magistrati che si arricchiscono con gli arbitrati, rettori universitari che amministrano gli atenei come beni di famiglia, imprenditori finanziati da banche di cui sono azionisti, società di brokeraggio presiedute dai loro clienti, medici che diventano strumento per aumentare i profitti delle case farmaceutiche, deputati e senatori che piegano con destrezza le leggi ai loro disegni. Sergio Rizzo conduce un’inchiesta attenta e senza precedenti nella giungla di enti, ministeri, aziende statali e parastatali e ordini professionali alla scoperta di una classe dirigente abituata a usare l’interesse pubblico per portare avanti i propri affari. Un libro-denuncia sulla situazione di un Paese che è diventato il paradiso dell’impunità.

Paola ha dato entusiasmo ad “Il mio nome è Shylok” di Howard Jacobson

Paola ha dato entusiasmo ad “Il mio nome è Shylok” di Howard Jacobson

In un cimitero del Cheshire, due uomini non alzano lo sguardo: uno è Simon Strulovitch, facoltoso filantropo e collezionista di opere d’arte, padre dagli entusiasmi volubili, invischiato in una crisi familiare e bisognoso di qualcuno con cui parlare. L’altro, trasportato nel ventunesimo secolo con un mirabile gioco di realismo magico, è Shylock, ora come allora sospeso in un limbo di rabbia e risentimento, controparte perfetta per le domande esistenziali di Strulovitch. Dal cimitero se ne vanno insieme, segnando l’inizio di una straordinaria amicizia. Non lontano da lì, la ricca Plurabelle vive in una bolla di mondanità, interventi di chirurgia plastica e feste sfarzose. Suo fedele amico è D’Anton, malinconico dandy con la nobile missione di portare sorrisi nelle vite degli altri. Ma quando, un po’ per caso, il buon D’Anton vestirà i panni di Cupido per la figlia di Strulovitch, si ritroverà ad accettare un patto audace: dovrà essere pronto, anche lui, a rinunciare a «una libbra della sua carne». «Ho immaginato Shylock» dice Jacobson «come una persona reale, contemporanea, non come un fantasma; un personaggio del dramma e della commedia dei nostri giorni.» Così, questa riscrittura del Mercante di Venezia gioca con il tempo per esaminare, con intelligenza e lucida ironia, il travaglio di essere padri, ebrei e, più in generale, uomini che fanno i conti con il sentimento della pietà.

Martina ha dato coraggio a “Tre spie per un Imperatore” di Francesco Matteuzzi

Martina ha dato coraggio a “Tre spie per un Imperatore” di Francesco Matteuzzi

Il libro racconta… di Ippolito che vive in strada, nella Roma dell’’Imperatore Claudio. Insieme agli amici Marco e Nevio si arrangia come può, fino a quando decide di dimostrare il pro­prio coraggio intrufolandosi nel palazzo dell’imperatore. I tre ragazzi si trovano così invischiati in una storia di spie e sono costretti a indagare su un complotto che potrebbe rovesciare l’’autorità dell’’imperatore.