Francesco ha dato essenza a “La Sacra Bibbia. Nuovo Testamento. Atti degli Apostoli. Lettere apostoliche. Libro dell’Apocalisse” – Ediz. Conferenza Episcopale Italiana

Francesco ha dato essenza a “La Sacra Bibbia. Nuovo Testamento. Atti degli Apostoli. Lettere apostoliche. Libro dell’Apocalisse” – Ediz. Conferenza Episcopale Italiana

Il cammino vocalizzante della Sacra Bibbia sfocia infine nel racconto della prima comunità cristiana e delle sue ispirate riflessioni, riportato dagli Atti degli Apostoli, dalle Lettere apostoliche e nel Libro dell’Apocalisse. L’esempio di questi uomini comuni, convertiti al puro amore divino, ci rivela che siamo tutti chiamati al discernimento verso i valori essenziali e intramontabili, volgendo la mente e il cuore all’eternità.

Viviana ha dato denuncia a “Il corpo umano” di Paolo Giordano

Viviana ha dato denuncia a “Il corpo umano” di Paolo Giordano

È un plotone di giovani ragazzi quello comandato dal maresciallo Antonio René. L’ultimo arrivato, il caporalmaggiore Roberto Ietri, ha appena vent’anni e si sente inesperto in tutto. Per lui, come per molti altri, la missione in Afghanistan è la prima grande prova della vita. Al momento di partire, i protagonisti non sanno ancora che il luogo a cui verranno destinati è uno dei più pericolosi di tutta l’area del conflitto: la forward operating base (fob) Ice, nel distretto del Gulistan, “un recinto di sabbia esposto alle avversità”, dove non c’è niente, soltanto polvere, dove la luce del giorno è così forte da provocare la congiuntivite e la notte non si possono accendere le luci per non attirare i colpi di mortaio. Ad attenderli laggiù, c’è il tenente medico Alessandro Egitto. È rimasto in Afghanistan, all’interno di quella precaria “bolla di sicurezza”, di sua volontà, per sfuggire a una situazione privata che considera più pericolosa della guerra combattuta con le armi da fuoco. Sfiniti dal caldo, dalla noia e dal timore per una minaccia che appare ogni giorno più irreale, i soldati ricostruiscono dentro la fob la vita che conoscono, approfondiscono le amicizie e i contrasti. In un romanzo corale, che alterna spensieratezza e dramma, Giordano delinea con precisione i contorni delle “nuove guerre”. E, nel farlo, ci svela l’esistenza di altri conflitti, ancora più sfuggenti ma non meno insidiosi: quelli familiari, quelli affettivi e quelli sanguinosi e interminabili contro se stessi.

Antonio ha dato chiarezza a “Il filo rosso” di Paola Barbato

Antonio ha dato chiarezza a “Il filo rosso” di Paola Barbato

Da cinque anni Antonio Lavezzi non ha più una vita. Una tragedia orribile ha distrutto la sua famiglia e lui è scappato, rifugiandosi in un paese dell’alto Veneto e nel suo lavoro di ingegnere edile. Metodico e preciso, si è impegnato per avere un’esistenza il più possibile anonima, al riparo da altri traumi. Poi, un giorno, il telefono squilla: Antonio deve correre in cantiere, è morto un uomo. All’inizio sembra solo un drammatico incidente, ma ben presto si svela essere qualcos’altro: quel morto è un messaggio per lui, una richiesta d’aiuto. Qualcuno gli chiede di fare ciò che nessun altro fa, gli chiede di liberare quella sete di vendetta che per troppo tempo ha tentato di comprimere, e di metterla al suo servizio. Antonio è confuso, ha paura di sporcarsi le mani, ma lentamente, senza quasi accorgersene, viene risucchiato in un vortice di messaggi da decifrare, di incontri sconvolgenti, di gesti inspiegabili. Non è lui a orchestrare il gioco, e non è neppure l’unico anello della spaventosa catena mortale: a lungo si limiterà a eseguire gli ordini e non farà troppe domande, ma al culmine della tensione sarà costretto a scegliere che cosa diventare.

Veronica ha dato amore a “Il club dei perdenti” di Andrew Clements

Veronica ha dato amore a “Il club dei perdenti” di Andrew Clements

Se sta leggendo un libro che gli piace, Alec non lo molla, neanche per seguire le lezioni. Così, quando la preside Vance gli dà un ultimatum, “o stai attento in classe oppure…”, si fa venire un’idea. Per non perdere preziose ore di lettura, fonda un club. Un club di cui intende essere l’unico membro. In fondo leggere non è un gioco di squadra e nessuno si iscriverebbe mai a un club che si chiama “dei perdenti”, giusto? Però, man mano che gli altri ragazzi scoprono il suo club, compreso un ex amico diventato bullo e una ragazza che comincia a piacergli, Alec nota una cosa. La vita reale può essere più complicata dei suoi libri preferiti, ma è altrettanto interessante. Con “Il club dei perdenti” Andrew Clements ci regala una nuova storia di scuola che è una dichiarazione d’amore alla lettura e ci ricorda che a volte le storie più belle sono quelle che succedono fuori dai libri… le nostre!

Marina ha dato fascino a “Le avventure di Oliver Twist” di Charles Dickens

Marina ha dato fascino a “Le avventure di Oliver Twist” di Charles Dickens

Sullo sfondo di una Londra cupa e fuligginosa, Oliver Twist, un piccolo orfano la cui madre è morta dandolo alla luce, vive le sue avventure. Allevato per nove anni in un ospizio di mendicanti, dove ha conosciuto soprattutto fame, duro lavoro e severe punizioni, Oliver finisce coinvolto suo malgrado in una serie di imprese criminose e alla fine viene tratto in salvo e adottato da un gentiluomo. Aperto atto di denuncia contro lo sfruttamento minorile così diffuso nell’Inghilterra della Rivoluzione industriale, “Le avventure di Oliver Twist” (1837) è un’opera affascinante e coinvolgente, il ritratto commovente di un’infanzia negata condotto con verve realistica, freschezza di scrittura e una sottile, irresistibile vena di humour nero. Introduzione di G.K. Chesterton.

Maria Antonietta ha dato impegno civile a “Cuore” di Edmondo De Amicis

Maria Antonietta ha dato impegno civile a “Cuore” di Edmondo De Amicis

È passato più di un secolo da quando, nel 1886, Cuore venne pubblicato per la prima volta e rese De Amicis lo scrittore più letto d’Italia. Eppure, ancora oggi questo libro ci colpisce non solo per la straordinaria, ineguagliata fortuna che l’ha accompagnato lungo tutta la sua storia, ma anche per i suoi pregi letterari: per la scrittura, per la sapienza di una sceneggiatura completa, per la capacità di concludere un episodio con una singola, magistrale frase. Lo stesso intento pedagogico e l’impegno civile che lo permeano sono la dimostrazione di una tensione morale capace di renderlo emozionante e commovente anche per il lettore contemporaneo – e per lo spettatore: come dimostrano i molti film e sceneggiati che sono stati tratti da Cuore.

Teresa ha dato coraggio a “La speranza” di Francesco Alberoni

Teresa ha dato coraggio a “La speranza” di Francesco Alberoni

Con questo libro l’autore riprende la ricognizione dei valori del nostro tempo: ai suoi occhi la vera speranza non è un semplice entusiasmo ingenuo e generico, ma è saldamente ancorata nella forza morale, nel coraggio, nella intelligenza, nella fede, nella capacità di vivere e in antiche virtù, troppo spesso dimenticate. E’ il coraggio di pensare con fiducia al domani che, senza di essa, apparirebbe solo come il luogo dell’inquietudine, del mistero, del pericolo. Questo libro è un viaggio alla ricerca della nostra anima, dell’anima di una famiglia, di un’impresa, di una nazione

Anna ha dato luce a “In cerca di guai” di Mark Twain

Anna ha dato luce a “In cerca di guai” di Mark Twain

Nel 1861 Mark Twain parte per il Far West al seguito del fratello Orion, nominato Segretario del Territorio del Nevada. Dopo ventun giorni di diligenza, in mezzo a paesaggi stupefacenti popolati di pistoleri, mormoni, pony express, indiani ante-beatificazione e resti di carovane, contagiato dalla febbre dell’argento si getta per un anno nella vita grama del cercatore, diventa milionario per una settimana e approda infine, per fame, a quelle corrispondenze per i giornali che gli daranno la celebrità. Questa è, in grezza telegrafia da terre di frontiera, la materia di In cerca di guai. Ed è come se Huckleberry Finn, finalmente e a malincuore cresciuto, avesse deciso di insediarsi nel Far West come nella terra a lui più affine: sufficientemente movimentata per offrirgli avventure e occasioni di attaccare briga, ma anche remota quanto basta per proteggere la sua inesausta inventiva di fanfarone. Come sempre candido e scaltro, trascinante umorista e infiammato fustigatore, Mark Twain irride ogni cosa, dal governo centrale ai coyote, e ci offre una sequenza di settantanove capitoli che sono ciascuno un piccolo romanzo, con la prodigalità di un giocatore di roulette che per una volta è uscito dalla bisca senza farsi ripulire. Ogni capitolo è una chiacchierata intorno al fuoco – e la somma di queste chiacchiere è un’epopea. Twain ride per sopravvivere, e far sopravvivere, in mezzo agli orrori e allo splendore del West. E alla fine ci consegna uno di quei rari libri che divertono in qualsiasi punto li si apra – e dove ancora circola, pungente, il profumo selvatico dell’America

Roberta ha dato furbizia a “Il socio” di John Grisham

Roberta ha dato furbizia a “Il socio” di John Grisham

Una laurea a Harvard e un contratto da favola con un prestigioso studio legale. Per Mitchell McDeere e sua moglie Abby il futuro non potrebbe essere più roseo. Almeno all’apparenza. Peccato infatti che l’Fbi pretenda da lui le prove dei loschi affari che il suo studio gestisce per conto della mafia. E peccato anche che i soci anziani dello studio abbiano la pessima abitudine di far eliminare i collaboratori infedeli. Mitchell non ha scampo. A meno che non riesca a mettere in atto la più formidabile delle beffe