Gabriella ha dato amore a “La casa di Hope Street” di Danielle Steel

Gabriella ha dato amore a “La casa di Hope Street” di Danielle Steel

Il marito di Liz è stato ucciso. E la vita della donna è spezzata. Spezzata la mattina, al crudele risveglio. E spezzata la sera, al momento di addormentarsi senza Jack accanto. Meno male che i loro cinque figli sono ormai grandi. Il maggiore, Peter, un giorno ha un piccolo incidente in piscina. Liz non avrebbe mai potuto immaginare che da allora la sua vita sarebbe ricominciata. Che avrebbe riso ancora, che avrebbe amato ancora. Il nuovo amore si chiama Bill. Ed è a questo punto che i figli già cresciuti possono creare qualche problema: perché non a tutti loro il dottor Bill Webster piace come alla mamma.

Cristiana ha dato riscatto a “Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella

Cristiana ha dato riscatto a “Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella

Samia è una ragazzina di Mogadishu. Ha la corsa nel sangue. Divide i suoi sogni con Ali, che è amico del cuore, confidente, e primo allenatore appassionato. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell’irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto e le prime affermazioni la candidano alle Olimpiadi di Pechino dove non vince ma si fa notare. Il suo vero appuntamento sarà quello di Londra. Ma tutto diventa difficile. Corre chiusa dentro il burka, il padre viene ammazzato al mercato di Bankara, la sorella decide di fuggire in Europa, Ali entra nel gruppo dei terroristi. È tempo di andarsene. Allenarsi ad Addis Abeba e farsi candidare per Londra. Purtroppo il comitato olimpico di Mogadishu non fa arrivare i documenti necessari e Samia si riscopre clandestina. Sola, decide per il viaggio, il terribile viaggio dei migranti dall’Etiopia al Sudan, e attraverso il Sahara verso la Libia per poi arrivare via mare in Italia. Sono mesi di umiliazioni, di vessazioni, di pura devastante corporeità. Quando sale sulla barca per Lampedusa, Samia è il sogno di se stessa, e l’acqua azzurra della libertà” la inghiotte per sempre.

Simona ha dato presenza a “Possa il mio sangue servire” di Aldo Cazzullo

Simona ha dato presenza a “Possa il mio sangue servire” di Aldo Cazzullo

La Resistenza a lungo è stata considerata solo una “cosa di sinistra”: fazzoletto rosso e Bella ciao. Poi, negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i “ragazzi di Salò”. Entrambe queste versioni sono parziali e false. La Resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione. Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri. Storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo “vi accompagno io davanti al Signore”; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché “le nostre montagne sono nostre”; dei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600 mila internati in Germania che come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a combattere altri italiani. La Resistenza fu fatta dai partigiani comunisti come Cino Moscatelli, ma anche da quelli cattolici come Paola Del Din, monarchici come Edgardo Sogno, autonomi come Beppe Fenoglio. E fu fatta dalle donne, dai fucilati di Cefalonia, dai bersaglieri che morirono combattendo al fianco degli Alleati…

Eleonora ha dato attenzione ad “Il cervello che impara” di Alberto Oliverio

Eleonora ha dato attenzione ad “Il cervello che impara” di Alberto Oliverio

Il cervello che impara illustra come negli ultimi anni le neuroscienze abbiano modificato le nostre conoscenze su attenzione, memoria, apprendimento, emozione, con importanti ricadute pratiche sulle modalità con cui facciamo esperienza nel corso della vita. Lo sviluppo del cervello è un processo in gran parte dipendente, oltre che da un programma genetico, dall’esperienza, in termini sia positivi che negativi. Rispetto alla prima edizione (uscita in versione solo digitale con il titolo ”Neuropedagogia”), sono qui considerati i risultati di nuove ricerche attinenti a temi notevoli, quali: la non completa differenziazione delle funzioni esecutive nel bambino prescolare, che implica un approccio più ”lento” nei confronti dei nuovi compiti; il rapporto fra apprendimento infantile e nuove tecnologie, con particolare riguardo ai problemi dell’attenzione; alcune strategie per contrastare il declino cognitivo nell’anziano.

Aria ha dato coinvolgimento a “Risveglia i Chakra” di Jayadev Jaerschky

Aria ha dato coinvolgimento a “Risveglia i Chakra” di Jayadev Jaerschky

I Chakra sono una chiave per far fiorire il corpo. Infatti quando questi sono in equilibrio si sprigiona una salute radiosa, magnetismo ed evoluzione spirituale. Il libro bestseller “Risveglia i Chakra“, di Jayadev, direttore della Scuola Europea di Ananda Yoga, basato sugli insegnamenti di Yogananda e di Swami Kriyananda, copre tutte le dimensioni di questo argomento. È un tesoro sia per chi sta cominciando a esplorare questa tematica, sia per chi la conosce già ampiamente. È un libro completo, che ti guida con coinvolgente passione alla scoperta dei centri energetici e di come “risvegliarli”.

Elisabetta ha dato sostegno a “Dance factor” di Aurora Marsotto

Elisabetta ha dato sostegno a “Dance factor” di Aurora Marsotto

La direttrice della scuola di danza ha un annuncio da fare: ha iscritto la scuola al concorso Young Dance! Tutti sono elettrizzati, tranne una: Alice frequenta il corso di danza classica da cinque anni, ma la paura per il palco non l’ha ancora superata. No, non si esibirà davanti a una giuria. A meno che Leonardo, il nuovo arrivato dallo sguardo magnetico, non le faccia cambiare idea… Salire su un palco? Che paura! Servono tanto studio, coraggio e tutto il sostegno degli amici

Mara ha dato passione a “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare

Mara ha dato passione a “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare

L’improvviso e casuale accendersi di una passione incontrollabile tra i due protagonisti apre la storia. Romeo va a una festa per vedere Rosalina, e non per cercare Giulietta, ma, quando i due si incontrano, si perdono l’uno nell’altra, entrambi ignari di avere di fronte un nemico. Tragedia dell’amor giovane, Romeo e Giulietta è considerata la storia d’amore per eccellenza proprio perché è molto di piú. Un grande e ricco dramma di passioni umane, qualunque esse siano: oltre a celebrare un sentimento divorante e assoluto, Shakespeare ci racconta anche, e soprattutto, le scelte estreme a cui conducono odio, rivalità, rancore e vendetta

Anna ha dato dignità a “Lacrime di sale. Pietro Bartolo” di Lidia Tilotta

Anna ha dato dignità a “Lacrime di sale. Pietro Bartolo” di Lidia Tilotta

Pietro Bartolo è il medico che da oltre venticinque anni accoglie i migranti a Lampedusa. Li accoglie, li cura e, soprattutto, li ascolta. Queste pagine raccontano la sua storia: la storia di un ragazzo mingherlino e timido, cresciuto in una famiglia di pescatori, che si è duramente battuto per cambiare il proprio destino e quello della sua isola. Alla sua storia si intrecciano quelle disperate e struggenti di alcuni dei tanti migranti che ha incontrato, protagonisti della più grande emergenza umanitaria del nostro tempo.

Marco ha dato elogio a “L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento” di Massimo Recalcati

Marco ha dato elogio a “L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento” di Massimo Recalcati

Periferia di Milano, anni Settanta. Gli anni del terrorismo e della droga, dei sogni di Oriente e di liberazione. Una mattina, nella classe di un Istituto Agrario, fa la sua apparizione Giulia, una giovane professoressa di lettere che parla di letteratura e di poesia con una passione sconosciuta. È quell’incontro a «salvare» Massimo Recalcati che, in questo libro dedicato alla pratica dell’insegnamento, riflette su cosa significa essere insegnanti in una società senza padri e senza maestri, svelandoci come un bravo insegnante sia colui che sa fare esistere nuovi mondi, che sa fare del sapere un oggetto del desiderio in grado di mettere in moto la vita e di allargarne l’orizzonte. È il piccolo miracolo che può avvenire nell’ora di lezione: l’oggetto del sapere si trasforma in un oggetto erotico, il libro in un corpo. Un elogio dell’insegnamento che non può accontentarsi di essere ridotto a trasmettere informazioni e competenze. Un elogio della stortura della vite che non deve essere raddrizzata ma coltivata con cura e riconquistata nella sua singolare bellezza.