Daniela ha dato analisi a “L’arte di comandare” di Napoleone Bonaparte

Daniela ha dato analisi a “L’arte di comandare” di Napoleone Bonaparte

«Io do un ordine, o taccio». È forse l’imperiosità la più incisiva delle virtù di Napoleone, la capacità di far seguire un “fulmine” al “baleno” di una decisione. Così lo ritrae Manzoni nel Cinque maggio, una delle innumerevoli opere letterarie, teatrali, biografiche, cinematografiche ispirate a un uomo davvero fuori dal comune per intelletto e imprese. Non particolarmente versato nelle belles lettres, l’imperatore ha lasciato tuttavia una serie di brevi pensieri morali, aforismi politici e massime sulla guerra, riuniti in questo volume per la prima volta. Non sono riflessioni concepite in un disegno organico, tutt’altro: scritte in momenti diversi e talvolta in contraddizione tra loro (del resto per sopravvivere in politica e in diplomazia è necessario talvolta mentire e smentirsi), si rivelano uno strumento di analisi interessante e utile, al fine di individuare tratti della personalità e delle idee del grande Bonaparte.

Costantina ha dato gusto ad “Il talismano della felicità – Volume 2 Parte 2” di Ada Boni

Costantina ha dato gusto ad “Il talismano della felicità – Volume 2 Parte 2” di Ada Boni

Il talismano della felicità è un manuale di cucina, edito nel 1929 dalla casa editrice Colombo[2] di Roma (ma pubblicato almeno fino alla terza edizione dalle Edizioni della rivista Preziosa nel 1925-1933). Comprende una raccolta di ricette pubblicate da Ada Boni fin dal 1915 ed è arrivato nel 1999 alla settima edizione, conservando un prezzo contenuto, in rapporto alla mole del volume, proprio grazie alla sua alta tiratura. Le successive edizioni sono state sottoposte a un lavoro di aggiornamento, richiesto dall’evoluzione del gusto e dalle nuove tecnologie di preparazione e di conservazione dei cibi, ma sempre nel rispetto dell’impianto originario dell’opera.

Il gruppo LA VOCE DEL BUIO ha dato coinvolgimento emotivo a “Cotier le mimò” di JeanLuc Giadima – Scene dalla 1 alla 28

Il gruppo LA VOCE DEL BUIO ha dato coinvolgimento emotivo a “Cotier le mimò” di JeanLuc Giadima – Scene dalla 1 alla 28

L’acrobazia è il linguaggio più antico, la sola risposta degli uomini alla rappresentazione degli Dei. Sognamo di elevarci, volteggiare, librare nell’aria, emozionando chi ci guarda.. per apparire come loro, come Dei, degni di adorazione.. Ma la nebbia arriva sempre. Un istante prima.. come un mantello, a coprirci le spalle.. Ed in quell’istante fumoso restiamo soli. Lì, un attimo prima. In bilico. Lì dove fantasia e realtà si confondono per proteggere i nostri sogni.
The stunt is the oldest language, the only response of men to the representation of the gods. We dream to elevate us, circling, hovering in the air, thrilling who is watching us … to look like them, like, worthy of adoration. But fog always comes. An instant before. like a cloak, covering their backs. And at that moment we just smoky. There, moments before. Hanging in the balance. Where fantasy and reality are blurred to protect our dreams.

Floriana ha dato unione a “Mare al mattino” di Margaret Mazzantini

Floriana ha dato unione a “Mare al mattino” di Margaret Mazzantini

C’è un tratto di mare che è ponte e confine tra due Paesi. Farid lo vede per la prima volta la notte che fugge dalla sua casa ai confini del deserto, lasciandosi alle spalle la gazzella che mangiava dalle sue mani: «credeva di poterci camminare sopra come le navi, invece è bagnato e succhia da sotto». Vito, dalla Sicilia, guarda quello stesso mare come una discarica di avanzi e di barche mai arrivate. Ne raccoglie le grida, ne conserva le tracce. Sono pezzi di memoria: la sua, quella di Farid e di tutti quelli che saranno i suoi e i nostri figli. E poi ci sono le madri. Angelina, che di quel mare ha lo stesso sguardo azzurro, la stessa calma, e dentro la tempesta. E Jamila, che spera di veder morire suo figlio prima di lei per non lasciarlo morire da solo – e dire che quel viaggio doveva durare quanto una ninna nanna. C’è tutta la gente che ha sognato «una terra facile, senza armi. Una benedizione. Non sapeva che fosse senza fine, che gridasse da tutte le parti».
Dopo Venuto al mondo, Margaret Mazzantini torna a farsi carico di una storia controversa, quella che unisce l’Italia e la Libia. Dagli italiani spinti in Africa dal fascismo alla cacciata dei Tripolini nel 1970, fino alle migrazioni imposte da una guerra ancora in corso, la scrittrice dà voce a chi è sempre costretto a lasciare, perdere, rinunciare, a volte in cambio di niente. Una favola viva e pulsante, capace di trasformare il dolore in letteratura: Mare al mattino è la conferma di un talento raro, e la dimostrazione che è ancora possibile parlare a un pubblico vasto senza rinunciare alla qualità della scrittura.

Lucia ha dato verità a “Super Santos” di Roberto Saviano

Lucia ha dato verità a “Super Santos” di Roberto Saviano

Quattro amici, quattro ragazzini che diventeranno uomini in una terra in cui crescere è un lusso da pagare caro. La passione per il calcio vissuta nelle strade di “Gomorra”, inseguendo un pallone arancio fuoco. Roberto Saviano, ispirato da una vicenda realmente accaduta, mette in scena un racconto preciso come una punizione messa a segno, straziante come un rigore sbagliato

Albina ha dato verità a “La casa delle voci” di Donato Carrisi

Albina ha dato verità a “La casa delle voci” di Donato Carrisi

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

Antonio ha dato esortazione a “L’ ottimismo” di Francesco Alberoni

Antonio ha dato esortazione a “L’ ottimismo” di Francesco Alberoni

Questo libro nasce dalla rubrica che Alberoni tiene sul Corriere della Sera, “Pubblico e privato”. Alberoni ha trovato un filo conduttore, un’ispirazione comune: la fiducia nell’essere umano, nella sua capacità di essere e di fare. Da qui il titolo che costituisce un’esortazione a un atteggiamento positivo verso la vita. Sullo sfondo della riflessione filosofica impostata nel volume “Valori”, “L’ottimismo” si configura come l’applicazione pratica di quei principi.

Donatori di #voce junior leggeranno, a chi può solo ascoltare, le pagine de «La mia famiglia e altri disastri» di Bernard Friot

Donatori di #voce junior leggeranno, a chi può solo ascoltare, le pagine de «La mia famiglia e altri disastri» di Bernard Friot

Un’intera classe, la 1^D secondaria di 1^ grado dell’I.C. Brigida (TERMOLI), contagiata dalla gentilezza e da valori quali la solidarietà, il volontariato e la cura per l’altro, sarà coinvolta nella registrazione di un audiolibro, realizzato in collaborazione con La voce del Buio, progetto di lettura accessibile dedicato alla condivisione in rete di audiolibri destinati a persone con difficoltà di lettura, in particolare con Disturbi Specifici dell’Apprendimento e/o con disabilità visiva. Tutti gli alunni coinvolti diverranno donatori di voce e, guidati dalle docenti di lettere e di sostegno, si cimenteranno nella lettura e registrazione a voci alternate del libro ‘La mia famiglia e altri disastri’ di Bernard Friot. Incentivati ed invogliati alla lettura, comprenderanno altresì l’importanza di leggere per gli altri, donando la propria voce a chi può solo ascoltare. Al contempo, i loro coetanei con difficoltà di lettura che scaricheranno l’ audiolibro (caricato sul portale www.lavocedelbuio.it) scopriranno che i libri nascondono un mondo meraviglioso e, soprattutto, accessibile anche a loro, perché… È D.iverso S.e A.scolto!