Nei trentaquattro canti dell’«Inferno» Dante racconta l’inizio del suo viaggio ultraterreno, a partire dallo smarrimento nella «selva oscura», dove incontra la sua guida, il poeta Virgilio, giù per i diversi gironi fino all’orrenda visione di Lucifero e alla faticosa risalita «a riveder le stelle». Un itinerario nell’animo umano lungo il quale Dante incontra indimenticabili personaggi (Paolo e Francesca, Farinata, il conte Ugolino, Ulisse…), alle cui tristi vicende guarda con giudizio fermo ma anche con una pietas che è forse il maggior segno del suo profondo immedesimarsi nell’animo umano. Da questo atteggiamento di estrema modernità deriva l’universalità dell’«Inferno», che fa dell’esperienza ultraterrena di Dante un viaggio che può essere di tutti.