“La voce del buio” raggiunge i primi 400 audiolibri: «Non solo qualità, ma utilità»

Pubblicato martedì, 06 ottobre 2020

di Valentina Gentile

CAMPOBASSO. Ci sono realtà di cui non si parla ancora abbastanza, modelli virtuosi che fanno grande la nostra piccola regione. Proprio quel Molise che per molti “non esiste”, infatti, è invece un punto di riferimento per tante persone con disturbi delle funzioni visive che grazie al portale “La voce del buio” stanno ritrovando il piacere e l’utilità della lettura. Cos’è “La voce del buio” è presto detto: un servizio online che permette agli utenti di cui sopra, previa registrazione, di ascoltare o scaricare gratuitamente audiolibri di ogni tipo, facendo anche richieste secondo una specifica necessità o desiderio. Nato un anno e mezzo fa dalla sezione campobassana dell’Ansi (Associazione nazionale scuola italiana) che ne sostiene le spese di gestione, il progetto è giunto oggi a un catalogo di 400 testi registrati da lettori volontari specificamente per non vedenti, ipovedenti, anziani e dislessici. Un ottimo risultato destinato a crescere ancora, perché sono tante le richieste che arrivano e i promotori non intendono certo fermarsi qui. Già, perché sebbene esistano varie piattaforme su cui ascoltare libri, “La voce del buio” è un vero e proprio servizio di pubblica utilità, non un vezzo letterario.  È questo un punto di orgoglio per Pietro La Barbera, principale referente dell’iniziativa, che ci ha raccontato il bilancio di questi primi 18 mesi di attività: «A distinguerci è il fatto che non siamo selettivi, ma ci mettiamo a disposizione delle necessità degli utenti. Nel nostro catalogo c’è sì tanta narrativa, ma ci sono altrettanti testi scolastici e universitari, manuali d’istruzione per elettrodomestici… Noi registriamo davvero tutto ciò che ci viene richiesto, secondo il principio dell’utilità, ed è questa la nostra forza e il motivo per cui continuiamo a crescere». Oggi “La voce del buio” conta circa 100 donatori da tutta Italia ma anche dal resto del mondo: basti pensare che il variegato catalogo annovera anche libri in inglese, francese, spagnolo e russo. «La soddisfazione più grande è vedere che sempre più utenti si rivolgono a noi (sono 420 gli iscritti ad oggi), perché riusciamo davvero a risolvere i loro problemi quotidiani» continua Pietro. «Questa è anche una difficoltà: le richieste sono tante e continue, e dobbiamo far capire a chi si mette a disposizione che il nostro lavoro si basa sulla qualità del servizio, non del libro». Il percorso si è articolato – e continua a farlo – lungo una serie di iniziative parallele in tutto il Molise e il vicino Abruzzo, come serate di letture ad alta voce, iniziative nelle scuole, progetti radiofonici e teatrali volte a sensibilizzare sul tema delle disfunzioni visive e ad avvicinare quanti più “donatori di voce” possibili. L’auspicio è che ci siano sempre più donatori di voce volontari. Come lo si diventa? Semplice. Non servono doti particolari se non una grande sensibilità e un pochino del proprio tempo libero. Dopo la visione delle informazioni sul portale www.lavocedelbuio.it (alla sezione apposita per i donatori), si invia una prima registrazione di prova per valutare l’espressività e la qualità della registrazione. Non lo si prenda come un provino: semplicemente, perché un testo comunichi nel giusto modo a chi non può leggerlo, la lettura non può essere monocorde. Anche per questo Pietro La Barbera mette a disposizione di chi volesse un breve laboratorio gratuito di lettura espressiva; per chi ascolta infatti è importantissimo distinguere le emozioni, e solo una giusta intonazione può veicolarle.

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