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“La voce del buio”: il progetto molisano come esempio di integrazione – Pubblicato giovedì, 18 marzo 2021 – di Cinzia Venditti – “La voce del buio”, progetto molisano ideato da Pietro La Barbera, Florence Della Valle e Rosanna Masciantonio e promosso dall’ANSI di Campobasso, grazie alla sensibilità della Presidentessa Filomena Taddeo, si propone fin dagli albori di arricchire la biblioteca online di audiolibri per i non vedenti. Molti sono i testi, di genere più disparato, presenti nel database e aumentano ogni giorno di più, grazie ai preziosi volontari provenienti da ogni parte che donano la loro voce per creare luce nel buio, quella luce che solo la letteratura sa offrire e di cui tutti abbiamo bisogno. Ancor di più in questo anno difficile che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere, in cui, spesso chiusi in casa, con i libri possiamo aprire una finestra sul mondo. «Abbiamo sempre creduto nella lettura ad alta voce come strumento di inclusione. – le parole di Pietro, Florence e Rosanna – Il lavoro svolto dalla I F dell’Istituto Professionale di Stato “Pietro Verri” di Busto Arsizio ne è una bellissima testimonianza. Grazie a loro, la nostra audioteca si arricchisce di “Bianca come il latte, rossa come il sangue” un testo di Alessandro D’Avenia, conosciuto anche come Prof 2.0. Come lui, anche noi de La Voce del Buio abbiamo creduto nel web come strumento per crescere insieme in maniera attiva, dove “ognuno è alunno e maestro allo stesso tempo”, e, come lui, crediamo fortemente di poter trovare terreno fertile nelle scuole. Questo non può che essere visto come un motivo in più per continuare a lavorare con tenacia e caparbietà.
Il lavoro svolto dai ragazzi è un bellissimo esempio di integrazione. Attraverso la lettura e la registrazione collettiva di un romanzo si è consolidato il rapporto tra i ragazzi, dando la possibilità ai compagni in difficoltà di accedere agevolmente al testo. L’entusiasmo e la passione con cui hanno lavorato alla registrazione è tangibile se si ascoltano i file. Siamo felici di aver ricevuto da questi meravigliosi ragazzi la possibilità di crescere insieme attraverso la lettura e aspettiamo con ansia le loro prossime registrazioni.» Ancora una volta, quindi, tutti insieme, abbiamo scoperto che è incredibile quante cose puoi vedere con le orecchie e come, a volte, basta poco per rendere il buio un po’ meno buio.