Un racconto incantevole e poetico, un inno alla fantasia e alla creatività del linguaggio, un messaggio d’amore per la lingua e la sua ricchezza in cui lo scrittore si fa difensore delle parole e narra il loro mondo, la loro isola che è un luogo incantevole, dove la grammatica è una canzone dolce, le virgole danzano e il congiuntivo è protetto da cavalieri. Ma una grave minaccia incombe sulla fabbrica delle Parole e qualcuno dovrà intervenire al più presto per difenderla. Il terribile dittatore Necrode ha capito quanto sia pericoloso permettere alle idee di diffondersi e alle persone di parlare, così prende una decisione drastica: sulla sua isola paradisiaca nessuno potrà più chiacchierare…

“Non fidatevi! Le parole non sono quelle che si crede: animaletti dolci e mansueti ai quali non capita mai niente” “Le parole amano l’amore. Ma anche la lotta. Perciò si trovano invischiate in ogni sorta di avventure, sentimentali e pericolose. Pericolose per coloro che le raccontano. Pericolose anche per coloro che le ascoltano.”