“Northadammass” è la storia che raccontava sempre nonna Maddalena ai suoi nipotini narrando la vita di suo padre che andò a lavorare “lontano”. Francesco Negro ha 22 anni quando, nel 1899, da Vinovo, un piccolo paese rurale in provincia di Torino, decide di partire per la “Meriga” lasciando Polisena Alessiato, la sua futura moglie, in attesa del suo ritorno da vincitore. Come lui, migliaia di emigranti andarono a cercare fortuna nella Terra Promessa attraversando l’oceano sui “bastimenti della speranza” con l’intento di dare una svolta alla propria vita. Il Vecchio Continente, martoriato da guerre e crisi, cercava nel Nuovo Mondo quel sogno perduto di serenità e pace. Un nuovo atto dell’infinita storia dell’emigrazione dell’uomo che si ripete dall’inizio dell’umanità. Raggiunge nel New England il suo amico Clemente Pochettino, che già si era trasferito qualche anno prima con la moglie e i figli e incomincia a costruire il suo futuro trovando lavoro come tintore presso la Arnold Print Works e chiedendo la naturalizzazione americana. Il Destino o Dio, come dice Frank, continua a metterlo alla prova portandogli in dote gioie e dolori su un cammino sempre irto di difficoltà. La sua è una continua battaglia alla ricerca della tranquillità per sé e la sua famiglia. La sua storia avvincente, il suo coraggio e le sue lettere, i suoi viaggi di ritorno in Italia e di ripartenza per la sua nuova Patria, sono una chiara fotografia del sacrificio e dell’amore di un brav’uomo che, prima di pensare a sé, pensava ad aiutare davvero tutti.