Il Nuovo Testamento – la parte della Bibbia che narra di Gesù – inizia con quattro Vangeli (secondo Matteo, Marco, Luca e Giovanni) scritti da Suoi Apostoli per tramandarne efficacemente il messaggio di amore. Dio si fa uomo e fratello per rivelare l’immenso amore paterno che prova per noi. Ci dice di riconoscerlo per i gesti e i segni che compie e di renderci anche noi individuabili come Suoi discepoli testimoniando, con la solidarietà, la consapevolezza di sentirci figli dello stesso Padre misericordioso. Nei tre anni di vita pubblica Gesù dimostra di essere il Re del Regno di Dio, ove sono accolti i giusti che durante l’esistenza hanno saputo guardare oltre i beni effimeri e transitori che il Mondo offre. Gesù ci esorta alla preghiera, estremamente gradita a Dio Padre, rivelando che i nostri propositi saranno sempre amorevolmente esauditi. Per essere ammessi alla vita eterna occorre la nostra sincera e perseverante corresponsione al Suo Amore. Gesù ammonisce più di tutti gli ipocriti perché ingabbiano la fede in un vuoto formalismo fatto di abitudinari rituali idolatrando invece, senza dubbi o esitazioni, i beni di questo Mondo. Come tutte le relazioni d’amore, la nostra devozione filiale per la Santissima Trinità va vissuta con intensità e fedeltà per assaporare, anche durante la parentesi terrena, le gioie che ci attendono per l’eternità.