Un noto e discusso imprenditore, in serie difficoltà economiche, viene ucciso nella Basilica di San Pietro a Perugia. Le indagini consentiranno al commissario Anselmi, responsabile della squadra omicidi della Questura di Perugia, di fare emergere storie di violenze domestiche, di usura, di ricatti, di vessazioni, di notizie addomesticate, portandolo, cosi a sospettare della moglie della vittima, di un suo amico, di alcuni suoi dipendenti e, non ultimo, dello stesso parroco della Basilica di San Pietro. Le vicende, apparentemente slegate fra loro, alla fine del romanzo si ricomporranno come tessere di un’unica storia e, ancora una volta, il noir diventerà il pretesto per parlare delle peggiori debolezze umane, ma anche delle bellezze di Perugia e, in particolare, della Basilica di San Pietro un vero e proprio museo, prima ancora che un luogo di culto nella quale, tra i mille tesori di cui si può godere visitandola, c’è l’Apoteosi dell’Ordine dei Benedettini (una tela di quasi novanta metri quadri, che non tutti sanno che è anche chiamata “la bocca del demonio”).