Per molti lagnarsi è piú che un vezzo, una difesa: è ciò che sanno fare meglio perché lo hanno imparato fin dall’infanzia. Combattere questo atteggiamento vuol dire elaborare una nuova grammatica quotidiana, avviare una piccola rivoluzione della gioia e della positività. Una rivoluzione a cui Paolo Crepet intende contribuire con queste pagine severe e sentite. Perché educare alla felicità, quella autentica – da non confondere con la gioia effimera – dovrebbe essere il compito primario di ogni adulto e di ogni insegnante. Cosí i bambini cresceranno piú forti e meno ricattabili, e i ragazzi saranno piú liberi.