Ogni racconto di Poe è un inquietante biglietto di sola andata per il cuore profondo dell’orrore. «Non c’è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l’interesse del lettore che deve giungere all’ultima riga per comprendere la soluzione finale», scriveva Baudelaire. Le dieci storie di questa raccolta, tra cui i celeberrimi Il gatto nero e Il cuore rivelatore, sono proprio così: capolavori indimenticabili nei quali il macabro s’allea col delitto, l’incubo con la follia, l’amore con la morte. Sono un labirinto, una pianta carnivora che non lascia più la preda; il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro.