Nell’antica Roma non era facile per una donna scrivere versi e professarsi poetessa: troppi pregiudizi ne avrebbero ostacolato il cammino. Anche se eri nipote di Messalla. Anche se avevi il privilegio di frequentare il circolo di poeti cari all’imperatore Cesare Ottaviano Augusto. Ma Sulpicia non vuole far altro nella vita: cantare l’amore per il suo Cerinto con la fragile irruenza dei suoi anni e la testardaggine di chi coltiva una passione segreta e irrinunciabile. E il tempo le ha dato ragione: le sue poesie hanno attraversato i secoli e sono giunte fino a noi con immutata bellezza, così da ispirare le pagine di questo diario intimissimo, ricostruzione fantastica e tuttavia verosimile, di un percorso di vita oscuro, illuminato solo dalla parola creatrice dei versi. Con Il Diario di Sulpicia Carol Guarascio ha voluto narrare la vita di un’adolescente che cerca la sua strada nel mondo, che reclama il proprio diritto di esistere e di contare, a dispetto di tutto e di tutti. Per questo Sulpicia è una ragazza modernissima. Un’adolescente di tutti i tempi, di ogni tempo.