Questo libro nasce dalla rubrica che Alberoni tiene sul Corriere della Sera, “Pubblico e privato”. Alberoni ha trovato un filo conduttore, un’ispirazione comune: la fiducia nell’essere umano, nella sua capacità di essere e di fare. Da qui il titolo che costituisce un’esortazione a un atteggiamento positivo verso la vita. Sullo sfondo della riflessione filosofica impostata nel volume “Valori”, “L’ottimismo” si configura come l’applicazione pratica di quei principi.