Vittorio Zucconi, inviato speciale all’estero, immagina di spedire tante «cartoline» ai lettori, per avvicinarli a «gente molto diversa eppure molto simile». Egli invita a guardare senza pregiudizi alle altre culture, a considerare gli effetti dell’emarginazione e le cause della violenza giovanile: come quella di chi uccide per un giubbotto o di chi picchia per il colore della pelle. Ci racconta di bambini di strada senza futuro: qualcuno concepisce il sogno del proprio riscatto attraverso il pallone e, forse, il sogno potrà avverarsi; ci sono ragazzi di etnie e classi sociali diverse che si innamorano tra loro, ma il lieto fine non è sempre assicurato;a volte, l’amicizia ha la durata dell’emergenza che li ha fatti incontrare.