Pubblicato ne 1947, “Cronache di poveri amanti” racconta le vite quotidiane della Firenze fra i 1925 e il 1926 – vite che si fanno storia. In via del Corno, cuore di un quartiere popolare intorno a Santa Croce dove lo stesso Pratolini trascorse l’adolescenza, si intrecciano le esperienze, gli amori, le rivalità, gli affetti di uomini e donne del popolo le cui vicende finiscono per intersecarsi con i grandi eventi del secolo: il consolidamento del Regime, la violenza politica, la repressione. Romanzo corale scritto dall’autore in un periodo di grande ottimismo, il libro è un vivido esempio di scrittura neorealista e ben si è prestato alla trasposizione cinematografica di Carlo Lizzani (1954), con Marcelle Mastroianni.