La poesia è il luogo in cui ci si confronta in prima persona con le forze invisibili, in cui il nostro stesso domandare è in gioco, dove siamo a tu per tu con l’enigma dell’essere. La poesia è oltre la distinzione tra forma e contenuto, in quanto più ci si approssima alla verità da dire tanto più la forma ne consegue e, viceversa, lo stile è la verità della poesia.  Il poetare, come ogni attività umana, è finito e fallibile e quindi non rimuove il fallimento insito in ogni fare, ma lo dice sino in fondo, lo assurge a radice del suo dire.

“La via da percorrere

non quella

dove i passi lasciano impronte

ma dove al passaggio del cuore

nascono fiori”.

di Maria Cannito (poetessa di San Martino in Pensilis)