Questo racconto, seppur di fantasia, è un ritratto fedele dell’universo rurale di un piccolo borgo molisano, tra il primo e il secondo dopoguerra, dal quale emerge la vicenda personale, la storia umana di una donna “qualsiasi” dell’epoca. Un ritratto duro e lieve, come la vita stessa di tutti i laboriosi protagonisti, che colpiscono per la loro incisività e immediatezza.